Migliori pizzerie napoletane a Milano: menù turistici economici

Non è necessario andare a Napoli per assaporare una buona pizza partenopea tradizionale! Anche Milano infatti offre ai suoi avventori una serie di possibilità e di alternative agli appassionati della buona pizza napoletana! Di seguito trovate nome ed indirizzi di una serie di pizzerie che sono pronte a soddisfare i vostri palati a prezzi più che ragionevoli e offrendo prodotti di qualità. Continue reading

Come ottenere un mutuo con contratto di lavoro a tempo determinato

Chiedere un mutuo per l’acquisto della prima casa è una operazione che può divenire complicata qualora non si possa godere di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. L’impiego subordinato a tempo determinato, infatti, non consente al soggetto di dimostrare con certezza quale e di che entità sarà la propria fonte di reddito una volta terminato l’impiego attuale. Nel caso dei piccoli prestiti tradizionali, questo ostacolo viene raggirato semplicemente organizzando il prestito in modo che il pagamento dell’ultima rata sia precedente all’ultimo mese di lavoro, ma nel caso di prestiti a lungo periodo, come ad esempio un mutuo, come intuibile una soluzione di questo tipo non è perseguibile. Quali sono dunque le possibilità che si prospettano a chi si trova in questa situazione? Continue reading

Serie tv in uscita nel 2017: le migliori di Rai, Mediaset, Sky e Netflix

Sono veramente tante le novità che attendono gli amanti delle fiction e delle serie tv in genere nell’anno che verrà. Anche in Italia, infatti, una serie di nuovi personaggi ci aspettano su tutte le reti televisive. Oggi vediamo insieme quali saranno le migliori serie tv che verranno proposte nel 2017 dai canali Rai, Mediaset, Sky, Netflix. Continue reading

Ebook Fantacalcio Gratis: i consigli per vincere

Sono numerosi gli e-book disponibili e utili per fornire consigli e dritte agli appassionati di Fantacalcio. Oggi vi proponiamo una lista di siti internet che permettono di scaricare in maniera gratuita e-book o guide di vario tipo disponibili su questo tema.

“L’arte di vincere al fantacalcio” e non solo

Sebbene sia sul mercato da quasi tre anni, il testo “L’arte di vincere al fanta-calcio” continua ad essere un testo di riferimento per tutti coloro che vogliono diventare dei bravi fanta-allenatori. A differenza di altri testi simili o che ruotano attorno a questa tema, il libro di fatto dà una formazione generale su quella che dovrebbe essere l’impostazione mentale del mister. L’approccio esplicitato in questo testo di fatto ricalca una cultura militare, intrecciandosi però con quelli che sono i tecnicismi da impiegare nella propria fanta-attività. Il libro si può scaricare dal sito scaricareebookgratis.tk nella sua prima versione, ma negli anni o meglio con il passare delle stagioni l’autore Matteo Freddi ha rivisto il suo manuale pubblicando aggiornamenti ed appendici disponibili oggi sia in forma gratuita che a pagamento.

Al momento è possibile consultare o scaricare online la Guida all’asta 2015-2016, che in una settantina di pagine fornisce tutte le informazioni utili. Sullo stesso sito, ovvero librogratis.site, sono disponibili altri manuali relativi alle stagioni precedenti ma che capaci di fornire preziose indicazioni di base su come gestire un’asta di Fantacalcio. Provate, ad esempio, a dare un’occhiata alle sessanta pagine di Stefano Rasulo per

Come vincere al Fantacalcio 2016-2017

Sebbene non sia disponibile gratuitamente, voglio consigliarvi un altro testo. L’autore è Luca Savarese e il testo, pubblicato ogni anno, è senza dubbio la guida di riferimento per molti appassionati, anche alla luce del suo costo abbastanza ridotto (2,99 in versione Kindle, ma consultabile anche su librogratis.site). Questa guida si presenta come il prodotto di un lungo e appassionato studio preciso e metodologico di aste portate avanti con massima attenzione ai dettagli reali, ma anche ai possibili trucchetti. A detta dei numerosi lettori, il libro piace soprattutto per il suo approccio passionale, che dipende dal fatto che il suo autore è davvero un soggetto che ha dedicato buona parte del suo tempo proprio alle aste del Fantacalcio.

A settembre di questo anno, inoltre, è stato pubblicato un altro testo divenuto in breve tempo  una vera e propria bibbia del settore. Parliamo di Fantacoach, di Vincenzo Petruzzi. Lo strumento di fatto propone in 35 pagine metodologie, strumenti, possibili strategie che possono portare il giocatore dritto verso la vittoria dell’asta. Il testo risulta essere molto apprezzato dai neofiti di questo sport-virtuale che hanno bisogno di indicazioni per capire come muoversi in questo nuovo campo da gioco, ma anche da ci ha già partecipato a numerose aste ma senza aver raggiunto particolari posizioni in classifica. In questo caso il testo diventa una vera e propria soluzione per fare il salto di qualità.

Una volta avute tutte le informazioni generali su come gestire e seguire le aste, può essere molto utile tenersi aggiornati giorno per giorno sui movimenti del mercato, e non solo il giorno dopo le partite. Sono numerosi i blog e i gruppi di opinioni (anche sui principali social) che permettono lo scambio di informazioni su questo tema. La diffusione del Fantacalcio, del resto, ha fatto sì che le maggiori testate giornalistiche, di sport ma non solo,abbiano messo in piedi delle vere e proprie sezioni capaci non solo di informare, ma anche di indirizzare gli appassionati di Fantacalcio verso gli acquisti, le cessioni o i movimenti da compiere tenendo conto non solo del mercato reale, ma anche di quello virtuale.

A questo punto, dunque, non mi resta che dire..buon fantacalcio a tutti!

Insetti e animali nocivi: meglio il fai da te?

insettiNei negozi di hobbistica, o anche nei supermercati, si trovano tantissimi prodotti contro insetti e animali nocivi. Conviene informarsi approfonditamente a riguardo però, perché la maggior parte di questi prodotti hanno un effetto particolarmente blando sulle infestazioni. Permettono di ottenere solo un leggero contenimento delle popolazioni di insetti e animali nocivi, senza risolvere il problema alla radice: il risultato immediato è la grande probabilità che gli insetti o gli animali ritornino, in un periodo di tempo brevissimo. Continue reading

Menù di Capodanno 2017: i migliori piatti, ricette e consigli

Se toccherà a voi questo capodanno cucinare non disperate. Oggi analizzeremo insieme un menù semplice ma ad effetto, che conquisterà i vostri ospiti in pochissimo tempo e vi farà iniziare il nuovo anno da grandi cuoche.

Lenticchie sì, ma nell’antipasto

Le lenticchie nell’antipasto sono un must, simbolo di ricchezze per il nuovo anno, è bene quindi portarle in tavola. Noi lo faremo, ma mettendole in un veloce antipasto, semplice da preparare, ovvero i crostini con crema di lenticchie. Gli ingredienti necessari sono un paio di foglie di alloro, 3 chiodi di garofano, 400 ml di brodo vegetale, 3 bacche di ginepro, 3 cucchiai di olio di oliva, 40 ml di vino rosso, 40 grammi di pancetta affumicata, 200 grammi di lenticchie secche,  del sale. Per i vostri crostini invece sarà sufficiente del burro, 10 fette di baguette (anche del giorno prima), del rosmarino.

Entriamo ora nel vivo della preparazione. La prima cosa da fare è lasciare soffriggere la cipolla dopo averla tritata con dell’olio, per poi aggiungere foglie di alloro, bacche di ginepro e chiodi di garofano. A questo punto basterà tagliare la pancetta e aggiungere la cipolla, prima di amalgamare il tutto anche con le lenticchie e lasciare cuocere tutto a fuoco basso. Solo dopo qualche minuto potrete aggiungere del vino rosso, e poi anche del brodo prima di lasciare cuocere il tutto insieme per tre quarti d’ora. Preparate le lenticchie mettetene da parte una tazzina, e poi frullate il tutto fino ad ottenere una crema soffice e leggera. Nel frattempo, prendete il pane, tagliatelo, tostatelo per una decina di minuti su ogni lato, aggiungete un poco di burro su ogni pezzettino, la crema di lenticchie e un pizzico di rosmarino.

Risotto al salmone

Per primo potete invece proporre un risotto al salmone, piatto tra l’altro molto semplice da preparare. La prima cosa da fare è lessare il salmone in 4 bicchieri di acqua prima di scolarlo. Si potrà dunque lavare e tritare la cipolla per poi farla rosolare nel burro e aggiungere il riso tostato. Mentre la cottura è in corso potete aggiungere vino bianco secco e champagne per poi lasciare che il tutto evapori a fiamma alta. A questo punto potete aggiungere l’acqua di cottura che avete in precedenza conservato, abbassando se necessario il fuoco. Sarà dunque arrivato il momento di unire il pesce a pezzettini, unire 2 tuorli sbattuti con del cognac e mescolare il tutto. Prima di servire, fate riposare il tutto.

Pandoro sì, ma nel tiramisù

Qualsiasi pasto che si rispetti termina con un dolce saporito, gustoso e nel nostro caso anche particolare. Vi consigliamo infatti di preparare un tiramisù pandoro e fragole. Per farlo dovete per prima cosa accertarvi di avere a casa tutti gli ingredienti. Vi serviranno dunque 150 grammi di fragole e 4 mandarini, 400 grammi di pandoro, 150 gr di mascarpone, due buste di zucchero a velo (vanno benissimo quelle incluse nelle confezioni del pandoro stesso, un paio di albumi e un bicchierino alchermes.

Per prima cosa bisogna frullare le fragole; spremere il succo di 2 mandarini, aggiungendo poi allo stesso un cucchiaino di Alchermes. Una volta tagliato il pandoro bisogna bagnarlo con il succo. In un altro contenitore potrete dunque mescolare insieme 200 grammi di mascarpone e 100 grammi di zucchero a velo, aggiungendo poi il frullato di fragola e 2 albumi già montati a velo.

A questo punto vi basterà prendere un bel piatto da portata (possibilmente a tema natalizio) e posizionare sullo stesso prima le fette di pandoro, poi la crema, poi uno strato leggero di frullato di fragola, poi gli spicchi di mandarini. Seguendo questo ordine potete realizzare più strati, fino a quando non terminerete gli ingredienti a vostra disposizione. Per un effetto estetico migliore, aggiungete se volete all’ultimo strato delle piccole fragoline, tutta da gustare, o in alternativa delle decorazioni natalizie a base di cioccolato fondente, che potete trovare già pronte al supermercato o in pasticceria.

Cessione del quinto: in caso di rata non pagata cosa succede?

La cessione del quinto è una forma di finanziamento senza giustificazione che consente di ottenere immediata liquidità rimborsabile con trattenuta mensile dal datore di lavoro o direttamente dall’Inps che la trattiene sulla pensione. L’impegno è quindi quello di assolvere la rata alla scadenza, ma in caso ciò non avviene cosa succede? Può accadere infatti che per problemi amministrativi l’azienda non abbia potuto effettuare il versamento di una o più rate della cessione del quinto. Vediamo nel dettaglio cosa accade in caso di mancato pagamento di una o più rate della cessione del quinto.

Cessione del quinto: mancato pagamento di una o più rate

Nel caso l’azienda abbia provveduto ad effettuare la trattenuta della rata di cessione del quinto sullo stipendio del lavoratore dipendente, ma non ha effettuato il pagamento, è fondamentale contattare la finanziaria che ha erogato il prestito e chiarire la situazione. Per accertare il mancato pagamento e l’avvenuta trattenuta sulla busta paga è necessario inviare le buste paga evidenziando le trattenute. In questo modo è possibile dimostrare che il mancato pagamento è avvenuto a causa di un errore dell’azienda e quindi non è dipeso dalla propria volontà.

Cessione del quinto: versamento di rate insolute

Dimostrato il mancato pagamento dovuto ad un errore dell’azienda, sarà la finanziaria a sollecitare l’azienda al fine di effettuare il pagamento delle rate insolute. Invece, nel caso l’azienda non abbia provveduto ad effettuare la trattenuta, occorre controllare e provvedere subito al pagamento delle rate. Il ritardo di una o più rate non comporta comunque alcuna segnalazione negativa, ma la corrispondenza dell’importo sarà comprensiva di qualche piccolo aumento dovuto al ritardo del pagamento. Per questo è necessario contattare l’ente erogatore per avere l’esatto importo della somma da versare per ogni rata e rientrare nelle scadenze.

Conto corrente cointestato: cos’è, vantaggi e svantaggi

Il conto corrente cointestato è un normalissimo conto corrente bancario con un’unica variante: i titolari possono essere due o più persone. Il conto cointesto è molto utile alle coppie o alle famiglie, dà libertà di accesso a ciascun componente al conto consentendo di versare, prelevare ed effettuare qualsiasi operazione in banca o da casa sul web con l’internet banking. Il conto cointesto può essere a firma congiunta, ovvero quelli in cui è richiesta la presenza di tutti i firmatari per poter effettuare qualsiasi operazione, e quelli a firma disgiunta, indubbiamente più comodi e veloci in quanto permettono ad ogni titolare di fare qualsiasi movimento senza l’autorizzazione degli altri firmatari.

Vantaggi del conto cointestato

Il conto cointestato, specie quello con firma disgiunta, ha il vantaggio di dare massima libertà di movimento ad ogni firmatario. Infatti, ognuno dei componenti potrà avere accesso a tutte le operazioni bancarie, quindi emissione di assegni, deposito, prelievo eccetera. In questo caso non occorrerà nessun tipo di approvazione o firma da parte degli altri intestatari. Il conto corrente cointestato di solito viene sottoscritto da persone che godono della massima fiducia, spesso coniugi o familiari.

Svantaggi del conto cointestato

Gli svantaggi del conto cointestato, sempre riguardo a quello a forma disgiunta, sono quelli di non essere coperti dall’uso che uno dei firmatari può fare del conto. Infatti, nel caso siano state prelevate somme fuori dalla disponibilità anche da uno solo dei firmatari, la banca chiederà il rimborso del denaro agli altri cointestatari, che dovranno risarcire la somma mancante. La banca non è in alcun modo responsabile di ogni movimento. In ogni caso, si può richiedere la firma congiunta in qualsiasi momento, basterà che lo voglia anche uno solo dei firmatari. Anche la chiusura di un conto cointestato dipende dal tipo di firma. Se disgiunta, chiunque dei cointestatari può procedere con la chiusura previo avviso agli altri. Nel caso di firma congiunta occorre invece la firma di tutti.

Prestiti veloci da 1500 euro

Diverse sono le situazioni che portano un soggetto ad avere bisogno di un piccolo prestito. Una vacanza da sogno, un regalo importate, un guasto imprevisto alla macchina, le spese scolastiche dei figli, ad esempio, possono portare a valutare la richiesta di un piccolo prestito pari ad esempio a 1500 euro. Capiamo insieme quali sono le possibili opzioni in questo caso.

Prestito veloce o finanziamento

Visto l’importo ridotto richiesto, ci troviamo nella famiglia dei prestiti veloci, che permettono quindi di conoscere in poco tempo (al massimo un paio di giorni) l’esito della propria richiesta. Per arrivare all’approvazione della richiesta, è naturalmente fondamentale che la banca e/o l’ente creditizio possano analizzare tutti i documenti (sia personali che reddituali), ma prima di avanzare la propria richiesta è bene capire se si vuole optare per un finanziamento o in alternativa per un prestito personale veloce appunto.

Il finanziamento è vincolato all’acquisto di un dato bene o servizio, e può essere concesso anche a tasso zero e direttamente dall’attività commerciale che vende il bene. Diversa è la situazione per un prestito personale veloce, che invece richiede sempre il pagamento di interessi che possono tuttavia ridursi optando per soluzioni online o prestiti a tassi promozionali ridotti.

Le proposte Findomestic, UniCredit, Poste Italiane

Cerchiamo a questo punto di analizzare alcune tra le proposte al momento più convenienti disponibili, indirizzandovi alle banche più interessanti  e affidabili in questo senso. Tra le realtà più note troviamo la Findomestic. Oltre ad offrire tassi molto interessanti e convenienti, essa permette anche di fare richiesta completamente online attraverso l’utilizzo del sistema della firma digitale per importi minimi di 1000 euro. Anche la Unicredit ha proposte veramente interessanti attraverso il prodotto Credit Express Mini, che propone prestiti di importo compreso tra i 1000 e i 3000 euro da restituire in massimo 36 mesi. Tra i vantaggi di questa proposta vi è anche la possibilità di scegliere una rata tonda, facile quindi da ricordare e da gestire. Si chiama Per Te Prestito in Tasca invece la proposta di Intesa Sanpaolo. L’importo richiedibile è in questo caso compresa tra i 1000 e i 5000 euro e l’importo può essere restituito in un periodo massimo di 48 mesi. Agos invece non consente di richiedere un prestito pari a questo importo dal momento che i prestiti proposti partono da 2750 euro.

In fase di valutazione ricordate sempre di considerare il TAEG e non solo il TAN. Solo in questo modo, infatti, potrete sapere quale sarà il costo finale del prestito, compreso di spese secondarie, accessorie e di gestione. Si tratta di una valutazione fondamentale se davvero volete scegliere la soluzione più vantaggiosa per voi.

A prescindere dalla soluzione scelta e dall’importo ridotto della cifra, tutti i prestiti sono comunque coperti da assicurazione. Si tratta di una buona soluzione volta a proteggere il soggetto da una possibile perdita del lavoro, da una malattia invalidante o nei casi più gravi dalla morte. In questo caso, ad essere tutelati sono gli eredi del soggetto che in caso contrario si troverebbero a dover pagare le rate residue.

Le carte revolving

Visto l’importo ridotto è possibile valutare anche un prestito revolving. Il sistema alla base è piuttosto semplice. L’importo della carta infatti può essere speso, ma la cifra viene “ricaricata” sulla carta ad ogni rimborso della rata, considerato che essa è composta da una quota reale e da una che corrisponde agli interessi (che però non va a ricaricare il conto). Il sistema appena presentato, tuttavia, potrebbe portare il soggetto a perdere di vista il costo reale del prestito dal momento che gli importi trattenuti sotto formas di interesse vengono spalmati su un periodo che può essere anche molto lungo.

Ricette Pranzo di Natale a base di carne

Il Natale si avvicina e oltre ai regali si inizia a pensare a cosa portare a tavola! Oggi vi proponiamo le soluzioni migliori per allietare il palato dei vostri commensali con delle ricette a base di carne. Iniziamo dalle classiche polpette a base di carne, ottime sia come secondo che per arricchire antipasti o aperitivi e passiamo poi ad una rivisitazione dell’arrosto, che viene preparato con l’ausilio della pentola a pressione, così da essere pronto in poco tempo e particolarmente saporito. Ma entriamo ora nel vivo della preparazione e apriamo la porta della cucina!

Pranzo di Natale con le polpette di carne

Il primo piatto che vi consiglio è tanto semplice quanto gustoso. Si tratta infatti di polpettine di carne macinata, grana, uovo, provola e prezzemolo che si prestano ad essere servite sia da sole, magari accompagnate da un contorno di insalata, che per completare qualche altro secondo sotto forma di stuzzichini.

Assicuratevi di avere a disposizione 500 grammi di carne di manzo, 120 grammi di pane raffermo, 50 grammi di parmigiano e altrettanto di provola affumicata e 2 uova; per condire ed insaporire vi serviranno invece 3gr di sale fine, altrettanti di pepe nero, un po’ di timo e di prezzemolo.

Reperiti tutti gli ingredienti potete preparare le polpettine tagliando a fette il pane dopo aver tolto la crosta, prima di mettere in un mixer mollica, timo e prezzemolo tritato, per poi aggiungere la provola a piccoli pezzettini. A questo punto inserite in un contenitore il tutto aggiungendo le uova sbattute e il parmigiano grattugiato, impastando poi tutto con le mani dopo aver aggiunto sale e pepe se necessario fino ad ottenere un impasto compatto che dovrò riposare in forno per mezz’ora circa. A questo punto tirate fuori l’impasto e fatene delle polpettine, cercando di fare in modo che le stesse abbiano tutte medesima dimensione e considerando che con le quantità sopra indicate dovreste riuscire a preparare una quarantina di polpette circa. Una volta poggiate tutte su una base ripassatele nel pan grattato e fatele riposare, prima di farle friggere in olio per qualche minuto con molta attenzione. Non amate le polpette fritte? Optate per la versione al forno lasciando cuocere il tutto per 20 minuti in forno già riscaldato a 200 gradi

L’arrosto con la pentola a pressione

Proseguiamo con il classico arrosto natalizio, offrendo però una soluzione per rendere più veloce la sua preparazione: l’utilizzo della pentola a pressione, strumento che vi permetterà tra l’altro di ottenere un arrosto molto morbido. La ricetta che proponiamo permette di soddisfare i palati di 6 persone. E’ necessario avere 1.3 kg di girello di vitello, 30 grammi di olio d’oliva, mezzo bicchiere di vino sale, 15 grammi di burro, pepe, rosmarino, salvia, aglio.

A questo punto prendete un’ampia pentola a pressione e inserite il pezzo di carne aggiungendo sale e pepe, dopo aver versato uno strato di olio sul fondo e aver apposto degli spicchi di aglio ai lati e a metà salvia e rosmarino. A questo punto aggiungete dell’acqua tale da bagnare almeno il 50% dell’altezza della vostra carne e mettere in superficie uno strato di burro destinato a sciogliersi man mano che si alzano le temperature. Non vi resta che chiudere la pentola e aspettare circa tre quarti d’ora per lasciar cuocere il vostro pezzo di carne. A questo punto aprite la valvola, fate uscire il vapore a aprite la pentola a pressione per controllare lo stato di cottura, prima di riaccendere la fiamma e fare rosolare per qualche minuto l’arrosto con del vino bianco. Prima di tagliare il pezzo, ricordatevi di farlo raffreddare, così da evitare che possa sbriciolarsi e riscaldatelo poi con il relativo sughetto in padella o nel forno prima del pranzo di Natale.