La Prostatite è una patologia che si manifesta attraverso un’infiammazione della ghiandola prostatica. Si tratta di un problema molto comune tra gli uomini (non a caso ne soffre dal 2 al 10% della popolazione maschile, in una fascia d’età pressoché adulta) estremamente fastidioso e doloroso. La prostata è una ghiandola posizionata sotto la vescica e che circonda l’uretra. Riveste una grande importanza per quanto concerne l’atto di riproduzione sessuale poiché ha il compito di produrre il liquido prostatico, che in parte costituisce lo sperma. Questo liquido contiene altresì tutti gli elementi necessari volti al nutrimento e alla mobilità degli spermatozoi.

Come detto all’inizio, la prostatite è una patologia sicuramente comune ma anche molto dolorosa. E si manifesta con alcuni sintomi in generale.

Quali sono i sintomi generici della prostatite?

La prostatite si rivela con alcuni sintomi generali. Ecco i più comuni:

  • Forte dolore e bruciore durante il processo di minzione, con annessa difficoltà ad urinare;
  • Flusso urinario scarso ma con frequente stimolo ad urinare. E nei casi più gravi con vera e propria urgenza impellente;
  • Sangue nello sperma;
  • Glande urente e dolore perineale;
  • Senso di svuotamento incompleto.

Questi sintomi vengono spesso confusi con un’altra patologia: la cistite. Per tale ragione, nel momento in cui si presentano è sempre bene fare un controllo accurato da un medico specializzato, al fine di comprendere di che tipo di disturbo si tratta.

Definiti i sintomi generici, è bene specificare che ci sono anche sintomi un po’ più specifici in merito alla prostatite e che variano a seconda del tipo di patologia che si è contratta. Tanto è vero che ci sono quattro differenti tipologie di prostatite, alcune diffuse e altre meno, e sono: la prostatite batterica acuta, quella prostatite batterica cronica, la prostatite cronica non batterica e quella asintomatica infiammatoria.

I sintomi delle diverse patologie

La prostatite batterica acuta è una patologia abbastanza rara ma piuttosto dolorosa. È dovuta alla presenza di batteri che attaccano la prostata, provenienti dalle urine, dall’uretra o dalla parete rettale. Difatti, questo tipo di infiammazione può manifestarsi anche causa complicanze di altre patologie degli organi più vicini alla prostata. Il sintomo più frequente di questa forma di prostatite è il dolore durante il processo di minzione con annessa piccola quantità di sangue nelle urine. Inoltre è frequente che la patologia venga accompagnata da uno stato febbrile con temperatura corporea anche molto alta.

La prostatite batterica cronica è sempre un’infiammazione della prostata, spesso dovuta ad una recidiva o ad una prostatite batterica acuta curata male. Ciò accade quando gli antibiotici usati per combattere la PBA non riescono a penetrare nella prostata, comportando una sopravvivenza ulteriore dei batteri presenti. Solitamente si definisce cronica la prostatite i cui sintomi si presentano nel malato per un minimo di tre mesi.

La prostatite cronica non batterica può essere causata da diverse patologie di natura traumatica ma anche da fattori psicologici come depressione, stress o ansia. Ne esistono di due tipi: la sindrome da dolore pelvico cronico infiammatorio, con alta presenza di leucociti nello sperma o urine e la sindrome da dolore pelvico cronico non infiammatorio, con una presenza di leucociti, di contro, eccessivamente bassa. I sintomi che si manifestano sono ad ogni modo abbastanza simili: dolore all’area pelvica e difficoltà di minzione. Non si palesa, invece, lo stato febbrile.

La prostatite asintomatica infiammatoria, come intuibile, non si manifesta attraverso dei sintomi veri e propri. Tanto è vero che viene diagnosticata principalmente grazie ad esami di routine o comunque accertamenti legati ad altre motivazioni. Difatti, la diagnosi è sempre il risultato di analisi di campioni di sperma o del liquido prostatico. E l’infiammazione in corso viene segnalata sempre dalla presenza di globuli bianchi all’interno di uno di questi due liquidi.