In tempi in cui tematiche come il risparmio e la possibilità di guadagnare attraverso degli investimenti in prossimità di un futuro sono all’ordine del giorno, è bene soffermarsi anche sulla possibilità che viene concessa a bambini o comunque a ragazzi minorenni di aprire un conto corrente bancario con del denaro che potrebbero magari destinare allo studio e al completamento della loro formazione. Scopriamo come si richiede l’apertura, come si intestano questi conti e quali spese si devono sostenere annualmente. Details

La cessione del quinto è una forma di finanziamento senza giustificazione che consente di ottenere immediata liquidità rimborsabile con trattenuta mensile dal datore di lavoro o direttamente dall’Inps che la trattiene sulla pensione. L’impegno è quindi quello di assolvere la rata alla scadenza, ma in caso ciò non avviene cosa succede? Può accadere infatti che per problemi amministrativi l’azienda non abbia potuto effettuare il versamento di una o più rate della cessione del quinto. Vediamo nel dettaglio cosa accade in caso di mancato pagamento di una o più rate della cessione del quinto.

Cessione del quinto: mancato pagamento di una o più rate

Nel caso l’azienda abbia provveduto ad effettuare la trattenuta della rata di cessione del quinto sullo stipendio del lavoratore dipendente, ma non ha effettuato il pagamento, è fondamentale contattare la finanziaria che ha erogato il prestito e chiarire la situazione. Per accertare il mancato pagamento e l’avvenuta trattenuta sulla busta paga è necessario inviare le buste paga evidenziando le trattenute. In questo modo è possibile dimostrare che il mancato pagamento è avvenuto a causa di un errore dell’azienda e quindi non è dipeso dalla propria volontà.

Cessione del quinto: versamento di rate insolute

Dimostrato il mancato pagamento dovuto ad un errore dell’azienda, sarà la finanziaria a sollecitare l’azienda al fine di effettuare il pagamento delle rate insolute. Invece, nel caso l’azienda non abbia provveduto ad effettuare la trattenuta, occorre controllare e provvedere subito al pagamento delle rate. Il ritardo di una o più rate non comporta comunque alcuna segnalazione negativa, ma la corrispondenza dell’importo sarà comprensiva di qualche piccolo aumento dovuto al ritardo del pagamento. Per questo è necessario contattare l’ente erogatore per avere l’esatto importo della somma da versare per ogni rata e rientrare nelle scadenze.

Il conto corrente cointestato è un normalissimo conto corrente bancario con un’unica variante: i titolari possono essere due o più persone. Il conto cointesto è molto utile alle coppie o alle famiglie, dà libertà di accesso a ciascun componente al conto consentendo di versare, prelevare ed effettuare qualsiasi operazione in banca o da casa sul web con l’internet banking. Il conto cointesto può essere a firma congiunta, ovvero quelli in cui è richiesta la presenza di tutti i firmatari per poter effettuare qualsiasi operazione, e quelli a firma disgiunta, indubbiamente più comodi e veloci in quanto permettono ad ogni titolare di fare qualsiasi movimento senza l’autorizzazione degli altri firmatari.

Vantaggi del conto cointestato

Il conto cointestato, specie quello con firma disgiunta, ha il vantaggio di dare massima libertà di movimento ad ogni firmatario. Infatti, ognuno dei componenti potrà avere accesso a tutte le operazioni bancarie, quindi emissione di assegni, deposito, prelievo eccetera. In questo caso non occorrerà nessun tipo di approvazione o firma da parte degli altri intestatari. Il conto corrente cointestato di solito viene sottoscritto da persone che godono della massima fiducia, spesso coniugi o familiari.

Svantaggi del conto cointestato

Gli svantaggi del conto cointestato, sempre riguardo a quello a forma disgiunta, sono quelli di non essere coperti dall’uso che uno dei firmatari può fare del conto. Infatti, nel caso siano state prelevate somme fuori dalla disponibilità anche da uno solo dei firmatari, la banca chiederà il rimborso del denaro agli altri cointestatari, che dovranno risarcire la somma mancante. La banca non è in alcun modo responsabile di ogni movimento. In ogni caso, si può richiedere la firma congiunta in qualsiasi momento, basterà che lo voglia anche uno solo dei firmatari. Anche la chiusura di un conto cointestato dipende dal tipo di firma. Se disgiunta, chiunque dei cointestatari può procedere con la chiusura previo avviso agli altri. Nel caso di firma congiunta occorre invece la firma di tutti.