Lavori con stipendio alto e poco tempo da dedicare

Sono pochi ad avere la fortuna di poter vivere di rendita, e anch’essi rischierebbero di annoiarsi del dolce far nulla e di dedicare dunque il proprio tempo ad una attività lavorativa o ad un impegno. Capiamo dunque quali siano le professioni migliori, tali da garantire un rendimento economico alto, con un investimento in termini di tempo abbastanza basso. Continue reading

I migliori conti correnti online del 2017

In questo articolo, realizzato mediante le informazioni ottenute dal sito www.migliorcontocorrenteonline.org, tratteremo i migliori conti corrente online del 2017, un anno pieno di incertezze e con notizie altalenanti dall’universo bancario. Proprio per questi motivi scegliere un conto corrente online è una scelta importante e va eseguita con le dovute cautele e informazioni. Continue reading

Mutui agevolati per giovani coppie sotto i 30 anni

La casa rappresenta da sempre un simbolo importante di crescita e di indipendenza. Studi sociologici effettuati nella nostra nazione mettono in evidenza come i giovani tendano oggi a lasciare il nido genitoriale sempre più spesso. In questa sede non ci occuperemo delle varie motivazioni o giustificazioni alla base di questo fenomeno, ma cercheremo di dare qualche consiglio a tutti coloro che sono alla ricerca di un mutuo e hanno meno di 30 anni. Continue reading

Prestiti personali online per dipendenti del Ministero

Ottenere un finanziamento per chi è un dipendente pubblico non è una cosa troppo difficile: la certezza di un reddito fisso e le ridotte possibilità di perdita dell’impiego vengono viste dagli istituti di credito come delle ottime credenziali; vediamo quali sono i prestiti personali online per i dipendenti del Ministero per capire quale può essere la soluzione più conveniente. Continue reading

Cessione del quinto da 1000 euro: la soluzione migliore

Il prestito con cessione del quinto è una tipologia di finanziamento riservata ai lavoratori dipendenti e ai pensionati che si contraddistingue per la semplicità con cui può essere ottenuto (infatti lo possono richiedere anche i protestati) e per la comodità del pagamento della rata, che viene fatta direttamente dal datore di lavoro con addebito sullo stipendio; cerchiamo di capire qual è la migliore soluzione per chi vuole richiedere una cessione del quinto da 1000 euro, dopo aver appreso su internet (per ulteriori informazioni andare su: www.cessionedelquintok.com) che le opzioni sono davvero numerose.

La rata massima per chi richiede un prestito con cessione del quinto

Il tasso d’interesse è fisso per tutta la durata del prestito (di solito la durata massima è decennale) e questo rende chiaro fin da subito a quanto ammonta l’impegno mensile. Come è facile intuire dal nome del prodotto, con la cessione del quinto la rata mensile non può essere superiore al 20% (un quinto, appunto) dello stipendio netto. Alla luce di questo si potrebbe pensare che un lavoratore che riceve ogni mese uno stipendio netto di 1000 euro possa richiedere prestiti con rate fino a 200 euro, ma ci sono altri aspetti da considerare. Il massimo importo erogabile con la cessione del quinto non dipende solo dall’ammontare dello stipendio: quando parliamo di dipendenti privati entrano in gioco altri fattori come il TFR accumulato e la valutazione dell’azienda. E poi bisogna considerare anche l’età di chi richiedere il finanziamento e la presenza o meno di mensilità aggiuntive.

Le migliori soluzioni per chi ha uno stipendio netto di 1000 euro

Con la cessione del quinto è possibile ottenere prestiti di importi anche elevati (c’è chi mette il limite a 45.000 euro, chi a 75.000), ma nel nostro caso, considerando che la rata mensile massima è (per semplificare) 200 euro e la durata massima del finanziamento è 10 anni, non si può richiedere più di 24.000 euro. Sfruttando la Rete è possibile mettere a confronto le varie proposte per individuare la migliore soluzione per un prestito con cessione del quinto da 1000 euro. In questo periodo con Findomestic è possibile ottenere 15.000 euro da restituire in 120 rate mensili da 166 euro (quindi siamo al di sotto della quota cedibile del lavoratore in questione) con Tan al 5,93% e Taeg al 6,09% (il totale dovuto ammonta a 19.920 euro). Con Pro Family si possono ottenere 15.000 euro da rimborsare con 120 rate da 165 euro: con Tan al 5,32% e Taeg al 5,95%, il totale da rimborsare ammonta a 19.800 euro. L’esempio riportato da Agos fa riferimento ad un prestito da 20.000 euro da rimborsare in 120 mensilità con rate da 227,18 euro, con Tan al 6,49% e Taeg al 6,71% (totale dovuto dal richiedente 27.261,60 euro): anche se di poco, in questo caso l’importo della rata va oltre il quinto.

Conti correnti per bambini: come si possono aprire?

In tempi in cui tematiche come il risparmio e la possibilità di guadagnare attraverso degli investimenti in prossimità di un futuro sono all’ordine del giorno, è bene soffermarsi anche sulla possibilità che viene concessa a bambini o comunque a ragazzi minorenni di aprire un conto corrente bancario con del denaro che potrebbero magari destinare allo studio e al completamento della loro formazione. Scopriamo come si richiede l’apertura, come si intestano questi conti e quali spese si devono sostenere annualmente. Continue reading

Prestiti Personali per dipendenti call center

Anche i dipendenti di un call center possono trovarsi nella necessità di dover richiedere un prestito. Qualora essi siano assunti a tempo indeterminato, l’iter sarà simile a quello connesso ad una richiesta di credito standard, qualora invece – come avviene spesso- il dipendente sia legato all’azienda da un contratto a tempo determinato, la situazione risulta essere un po’ particolare e a volte complessa, ma vediamo meglio la situazione. Continue reading

Come ottenere un mutuo con contratto di lavoro a tempo determinato

Chiedere un mutuo per l’acquisto della prima casa è una operazione che può divenire complicata qualora non si possa godere di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. L’impiego subordinato a tempo determinato, infatti, non consente al soggetto di dimostrare con certezza quale e di che entità sarà la propria fonte di reddito una volta terminato l’impiego attuale. Nel caso dei piccoli prestiti tradizionali, questo ostacolo viene raggirato semplicemente organizzando il prestito in modo che il pagamento dell’ultima rata sia precedente all’ultimo mese di lavoro, ma nel caso di prestiti a lungo periodo, come ad esempio un mutuo, come intuibile una soluzione di questo tipo non è perseguibile. Quali sono dunque le possibilità che si prospettano a chi si trova in questa situazione? Continue reading

Cessione del quinto: in caso di rata non pagata cosa succede?

La cessione del quinto è una forma di finanziamento senza giustificazione che consente di ottenere immediata liquidità rimborsabile con trattenuta mensile dal datore di lavoro o direttamente dall’Inps che la trattiene sulla pensione. L’impegno è quindi quello di assolvere la rata alla scadenza, ma in caso ciò non avviene cosa succede? Può accadere infatti che per problemi amministrativi l’azienda non abbia potuto effettuare il versamento di una o più rate della cessione del quinto. Vediamo nel dettaglio cosa accade in caso di mancato pagamento di una o più rate della cessione del quinto.

Cessione del quinto: mancato pagamento di una o più rate

Nel caso l’azienda abbia provveduto ad effettuare la trattenuta della rata di cessione del quinto sullo stipendio del lavoratore dipendente, ma non ha effettuato il pagamento, è fondamentale contattare la finanziaria che ha erogato il prestito e chiarire la situazione. Per accertare il mancato pagamento e l’avvenuta trattenuta sulla busta paga è necessario inviare le buste paga evidenziando le trattenute. In questo modo è possibile dimostrare che il mancato pagamento è avvenuto a causa di un errore dell’azienda e quindi non è dipeso dalla propria volontà.

Cessione del quinto: versamento di rate insolute

Dimostrato il mancato pagamento dovuto ad un errore dell’azienda, sarà la finanziaria a sollecitare l’azienda al fine di effettuare il pagamento delle rate insolute. Invece, nel caso l’azienda non abbia provveduto ad effettuare la trattenuta, occorre controllare e provvedere subito al pagamento delle rate. Il ritardo di una o più rate non comporta comunque alcuna segnalazione negativa, ma la corrispondenza dell’importo sarà comprensiva di qualche piccolo aumento dovuto al ritardo del pagamento. Per questo è necessario contattare l’ente erogatore per avere l’esatto importo della somma da versare per ogni rata e rientrare nelle scadenze.