Chiunque creda che a 40 anni la propria vita sia finita, allora non deve continuare a leggere questo articolo. Dovete pensare che proprio questa è l’età per iniziare a pensare al futuro, al mettersi in proprio e ragionare con la propria testa.

Questa è l’età in cui si ha un carattere formato. Si è abbastanza scaltri per non essere “fregati” da fornitori o dai clienti. Si ha esperienza lavorativa e quindi si riesce a prendere sempre delle giuste decisioni.

A 40 anni si inizia una nuova vita

I primi consigli che si danno, che non sempre sono quelli giusti, è gettarsi nel settore in cui si ha esperienza lavorativa. Indubbiamente, quando si ha un’esperienza lavorativa si ha una sorta di “base” su cui poggiare la propria attività lavorativa, ma vi diciamo che è necessario essere critici.

Prima di tutto si devono considerare e valutare i pro e i contro. Se avete qualche passione, come lo sport oppure l’artigianato, questo potrebbe essere una seconda base utile.

Iniziate a valutare quali sono le cose e gli iter burocratici che potete fare da soli, senza l’aiuto di commercialista. Aprire una partita iva a regime forfettario. Questo perché non sapete quali sono gli introiti annuali. Il regime forfettario permette di avere una diminuzione dei contributi da versare ogni 3 mesi, non si paga l’iva e non si hanno spese di Inps.

Settori in cui inserirvi

I settori che sono molto richiesti in questi anni, che hanno quindi un aumento delle richieste, sono:

  • Settore alimentare
  • Artigianato
  • Sartoria
  • Parrucchieri e barbieri
  • Estetista

A 40 anni sono proprio i settori utili in cui “gettarsi” a capo fitto. Si consiglia però di iniziare in piccolo, in modo da non avere una spesa eccessiva di investimento. Quando si inizia da “piccoli” si ha la possibilità di sbagliare e migliorarsi. Mentre, partendo con un investimento eccessivo, si rischia di rovinarsi l’immagine e poi non potersi riprendere.

Consigli utili per chiunque si voglia mettere in proprio a 40 anni

Attenzione che a 40 anni c’è il rischio di desiderare di avere una sorta di clientela diversa dalla propria fascia d’età.

Infatti questo è un errore comune. Pensate che i clienti migliori, cioè quelli che spendono, hanno un’età dai 35 ai 50 anni. In questa fascia d’età si ha intenzione di comprare buon cibo, di avere un buon oggetto di artigianato per arredare casa o anche il proprio ambiente lavorativo. Anche per la sartoria o l’estetista, sono loro che spendono.

Quindi ricreate il vostro lavoro avendo bene in mente la fascia di “target” di età che volete recuperare.