Il bollitore elettrico è l’alleato ideale per chi ha sempre fretta o per le persone a cui non dispiace risparmiare tempo prezioso da investire in altre cose da fare. Se siete i tipi che mettono a bollire l’acqua per il thè e, poi, vanno a vestirsi per uscire o a sistemare la stanza (è comunque sconsigliabile allontanarsi) e, quando tornano, l’acqua è per metà evaporata, questo è il prodotto che fa per voi perché consente di riscaldare l’acqua in pochissimo tempo.

Le tipologie di bollitore elettrico

I bollitori hanno delle caratteristiche che ne differenziano le varie tipologie. Queste caratteristiche riguardano, anzitutto, la capacità (quanta acqua possiamo mettere a bollire) e la potenza. Siccome, poi, anche l’occhio vuole la sua parte, lo sguardo viene più o meno colpito anche dal design del modello, peculiarità che non ha a che fare solo con l’estetica ma anche con il suo utilizzo. Difatti, oltre al bollitore generico c’è anche quello da the. Quest’ultimo richiama le forme delle tradizionali teiere in ceramica, con una maniglia grande e il becco lungo. Il bollitore generico, forse, si presta maggiormente alla fantasia del designer e può presentarsi con un aspetto morbido e tondo, oppure con un aspetto spigoloso e squadrato. La potenza, in ultimo, può variare sensibilmente.

Oltre a questi, che sono i parametri di massima, i bollitori possono avere caratteristiche diverse in base ai materiali o alle funzionalità: ci sono bollitori programmabili, con timer e con temperatura regolabile; bollitori in plastica, in acciaio inox o in vetro; infine, bollitori adatti a contesti professionali o a occasioni particolari, quelli da hotel e bollitori da viaggio o campeggio. Bisogna capire le nostre esigenze prima di operare una scelta.

I criteri da seguire per scegliere un bollitore

Potete trovare facilmente una panoramica online sui prezzi del bollitore elettrico. Ci sono offerte e prodotti un po’ per tutte le tasche, infatti, e uno dei primi fattori che prendiamo in considerazione è, di sicuro, la spesa da sostenere.

Gli altri criteri da valutare prima di comprare il nostro bollitore sono i materiali, le funzioni e il design. Riguardo il primo punto, teniamo presente che la maggior parte di questi piccoli elettrodomestici è realizzata in plastica o in lega metallica. I bollitori del secondo tipo tendono, naturalmente, a durare di più, la plastica è sicuramente meno resistente. Non per questo un oggetto in plastica deve avere standard di qualità bassi. Valutate, poi, anche quanto lo utilizzerete: se le vostre abitudini e il vostro stile di vita, e il numero di persone che vivono con voi, presuppongono di utilizzare il bollitore 2/3 volte al giorno, riflettete sull’acquisto di un oggetto in lega; se mettete a bollire l’acqua un paio di volte a settimana, magari va bene anche un esemplare in plastica. L’importante è che si tratti di materiali atossici, visto che ci andremo a scaldare l’acqua a uso alimentare.

Questo mercato offre modelli con diverse funzioni. Tra queste, l’indicatore del livello dell’acqua consente di riscaldare la stessa nelle quantità davvero utili, evitando gli sprechi e risparmiando in energia elettrica. Se non abbiamo tempo di controllare, quando si sono raggiunte le temperature desiderate l’elettrodomestico può interrompere la sua azione grazie allo spegnimento automatico.

La programmazione, pure, ci fa raggiungere la temperatura che vogliamo e il mantenimento in caldo ci viene in aiuto se non possiamo prelevare nell’immediato l’acqua riscaldata. Il controllo da remoto può azionare il bollitore a distanza tramite app e l’isolamento termico del manico ci impedisce di scottarci se tendiamo a essere poco attenti.

Il design fa appello ai vostri gusti personali e allo stile della vostra abitazione ma non solo: deve essere ergonomico e rendere il bollitore semplice da maneggiare.