Quando si parla di salute, il primo campanello d’allarme clinico è senza dubbio l’analisi del sangue. L’analisi del sangue può andare da un emocromo basilare alla ricerca di marcatori che suggeriscono la presenza di alcuni tipi di malattie, valori ormonali, colesterolo e tanto altro.

Uno dei principali valori messi in risalto dall’emocromo è proprio il numero di globuli bianchi. I globuli bianchi sono anche detti “leucociti” e sono implicati nel sistema immunitario. Fanno parte dell’assetto cellulare sanguigno e si distinguono in cinque tipi: monociti, linfociti, basofili, neutrofili ed eosinofili, ed ogni tipologia ha una sua specifica funzione. Ma cosa sta accadendo all’organismo quando il risultato delle analisi evidenzia una carenza di queste cellule così importanti?

I normali valori dei globuli bianchi sono generalmente compresi tra i 4000 e i 11000 per millimetro cubo di sangue. Questi dati si riferiscono a uomini e donne adulti e aumentano in maniera inversamente proporzionale all’età del soggetto. Al di sotto di questi valori, viene a crearsi una situazione chiamata leucopenia che è, per l’appunto, un numero di globuli bianchi inferiore a tale soglia.

Valore basso di globuli bianchi: quali sono i possibili motivi?

Le cause di tale fenomeno possono essere molteplici e proprio per questa importante mole di possibili spiegazioni, diventa fondamentale non allarmarsi prima di aver consultato il proprio medico curante. Vediamo insieme alcune di queste cause:

Importanti infezioni a danno del sistema sanguigno (malaria, hiv, epatite);

Esposizione ad agenti chimici dall’elevato rischio per la salute come mercurio e piombo;

Carenza di alcuni elementi minerari e vitaminici essenziali (come vitamine del gruppo B o zinco);

Stili di vita (abuso di alcol e droghe, assunzione prolungata o eccessiva di alcune tipologie di farmaci);

Alcune forme tumorali.

Leucopenia e alimentazione

L’alimentazione è alla base della salute di ogni persona e quando si tratta di emocromo, è possibile visionare la situazione generale del nostro organismo senza però andare nello specifico. Dunque, non è possibile ricondurre una leucopenia alla sua causa scatenante solo tramite le analisi del sangue, ma curare la propria dieta rendendola completa e bilanciata, è un passo importante per capire se c’è una carenza di vitamine e minerali oppure ci sono altre causali. Il suggerimento è quello di introdurre con particolare attenzione tutti gli alimenti che aiutano il buon funzionamento del sistema immunitario, come latte e derivati, ma generalmente, assicurarsi che tutti i micronutrienti e macronutrienti necessari siano presenti nella dieta quotidiana.

La diagnosi

Come accennato, la diagnosi di leucopenia avviene tramite analisi di laboratorio effettuate su un campione sanguigno, ricavato tramite il semplice e classico prelievo. Molto spesso, il responso delle analisi hanno indicazioni ben precise su quali sono i valori normali di un determinato valore, a seconda del sesso e dell’età del paziente. Altrettanto spesso, di fianco a valori che non si presentano entro tali limiti, è presente un asterisco o un segno identificativo. Non sempre è così e pertanto, vale la pena leggere attentamente e con calma tutti i valori dichiarati dall’analisi del campione. Tante volte, tuttavia, ci si preoccupa per nulla perché ci si affida a internet in maniera eccessiva. Naturalmente il passo successivo alla visione del responso delle analisi del sangue è quello di andare, muniti di foglio delle analisi, dal proprio medico di base e farsi consigliare da lui, che da parte sua, provvederà a sciogliere i vostri eventuali dubbi.