Per distinguere meglio gli animali dal loro genere, ovvero maschi e femmine, si è deciso di dar loro nomi diversi, questo perché hanno anche caratteristiche differenti ed evidenti: i maschi di pecore e capre hanno un paio di corna belle importanti, i maschi sono più robusti e anche più utilizzati per far aumentare il numero della prole e anche per le loro carni.

Le femmine invece sono più importanti per il latte, a volte per utilizzare la loro pelle e pelo come la lana e anche loro per le carni.

Oggi parliamo di un ovino molto particolare ovvero il maschio della pecora.

Nome

Il maschio della pecora ha due nomi diversi: ariete, come il segno zodiacale del mese di Aprile, e anche come un’arma usata nel medioevo per aprire le porte sbarrate di una città per poterla conquistare, e con gli anni il tronco di legno si è trasformato in una testa di questo animale, con tanto di corna.

Il secondo invece, viene utilizzato quando questo maschio è sterile, gli viene dato il nome di montone.

Caratteristiche

Più grosso e robusto della pecora, a seconda della specie, possiede un paio di corna molto grosse e molto robuste, dentro però sono cave, di solito sono arrotolate su loro stesse formando un piccolo ricciolo.

Di carattere sono molto attenti nei confronti del gregge di pecore, sono animali molto riservati ma in caso di minaccia sanno difende le altre pecore e agnelli attaccando e colpendo la fonte di pericolo con le proprie corna.

Esse servono anche per il periodo dell’accoppiamento, se due maschi vogliono avere la meglio su una femmina dovranno avere un piccolo scontro, il perdente ovviamente si allontanerà e il vincitore potrà ingravidare la femmina contesa.

Anche loro possiedono un pelo lanoso ed è molto più sul marrone chiaro rispetto alle pecore.

Dove vive?

Di solito i montoni, le pecore e gli agnelli sono animali domestici, ovvero da tenere in una fattoria ben fornita di spazi verdi, cani pastori addestrati a tenere unito il gregge e anche con stalle che siano adibite al riposo, al mangime per loro, alla pulizia e anche al loro igiene, soprattutto quando sta per arrivare la stagione calda.

Per dar modo a questi animali di non soffrire troppo il caldo vengono tosati, la loro lana non viene buttata via, è molto utile per fare maglie, maglioni, rivestimenti di materassi dopo essere stata pulita e trattata da chi fa questo lavoro o dal pastore stesso.

Rare invece sono le pecore selvatiche, preferiscono vivere nascosti sulle montagne, anche se non disdegnano le pianure basse in aperta campagna e vicino ai boschi, anche se da lì proviene il loro più grande pericolo come il lupo.

Sono per di più nell’America centrale le razze di pecore e montoni che vivono allo stato brado, e nel deserto del Messico ne sono state viste altre specie selvagge.

Come si nutre?

Nonostante la loro corporatura, può raggiungere 1.20 m di altezza e quasi 1 m di lunghezza, si ciba solo e soltanto di erba, infatti sono erbivori e ruminanti.