Anche se possono sembrare innocui e bellissimi, anche alcuni tupi di pesci hanno la capacità di possedere il veleno che utilizzano durante la caccia oppure per difendersi da possibili predatori.

Alcuni di essi li conosciamo tutti come le meduse, il pesce palla, ma ce ne sono altri ancora che ci sono estranei nel nome ma non nell’immagine, questo documento aiuterà a capire meglio come si chiamano questi altri pesci, in che modo utilizzano quest’arma letale, alcune volte, e in che mare vivono.

Quali sono?

  • Corallo: anche se sembrano bellissime piante acquatiche, in realtà sono animali invertebrati che, a seconda della specie, possono avvelenare o solo urticare, alcune specie sono adatte per vivere in simbiosi con alcuni tipo di pesci che non solo abitano dentro gli anemoni, ma in cambio lo tengono pulito, e i coralli li difendono da possibili predatori.
  • Medusa Caravella: una tra le specie di animale marino conosciuto per via dei suoi lunghi tentacoli e della testa che si muove come se fosse una vela dato che sia l’acqua che l’aria la possono muovere. Questa medusa infatti resta sul pelo dell’acqua, non riesce ad andare a fondo come le altre, la cupola è gonfia di gas come un palloncino: È chiamata pure “Medusa killer” perché il veleno che trasmette tramite i suoi tentacoli non trasmette solo bruciore e fa comparire le vesciche a forma del tentacolo, ma può causare anche all’uomo un arresto cardiaco.
  • Pesce palla: pesce dalle dimensioni di 25/30 cm. Hanno il corpo robusto e tozzo, non è in grado di nuotare bene e in caso di attacco riesce a gonfiarsi in pochi secondi ingerendo una grande quantità d’acqua e a estendersi anche il triplo. Possiede degli aculei intorno al corpo molto velenosi che utilizza in caso di difesa.
  • Pesce prete: ha la testa e metà corpo più grande e gonfia rispetto al restante del corpo, può raggiungere i 30 cm di lunghezza. Si nasconde sempre sotto la sabbia dove lascia scoperti due piccole appendici velenose.
  • Pesce scorpione: questo pesce è molto particolare, dalle belle dimensioni, infatti può raggiungere i 50 cm pieno in lunghezza, il corpo è ricoperto da varie pinne che lo rendono affascinante e curioso alla vista ma sulla pinna dorsale sono presenti ben 13 aculei che, in caso di pericolo, vengono eretti. È conosciuto anche come pesce leone.
  • Riccio di mare: animale particolare ricoperto di aculei velenosi, appartengono alla famiglia di invertebrati e si muovono in modo lento sui fondali marini. A seconda della specie e del mare in cui si trovano possono essere più o meno tossici.
  • Scorfano: pesce grande sui 50 cm e riconoscibile sia dal colore delle sue squame, rosso acceso, che dalle sue multiple appendici su tutto il corpo, la spina dorsale è piena di aculei velenosi e in mezzo c’è pure una macchia nera.
  • Spinarolo: appartiene alla famiglia degli squali ma non supera il metro, anche se può arrivare a pesare circa 10 kg, è l’unico squaletto che possiede delle ghiandole velenose a cui sono collegate degli aculei sulle spine dorsali che usa per difendersi.
  • Tracina: chiamato anche Pesce ragno, è grande sui 15 cm, ha il corpo allungato e snello anche se resta sempre nei fondali marini, le spine velenose sono presenti sulla pinna dorsale.
  • Trigone: specie di razza marina che può raggiungere i 3 metri di lunghezza e 5 in larghezza. La coda lunga sui 40 cm è piena di aculei velenosi che usa sia per difendersi o per attacco come frustra. È conosciuto anche con il nome Pastinaca.

 

Dove vivono?

  • Corallo: fanno parte delle più belle e famose barriere coralline, sono presenti negli Oceani Indiano e Pacifico, nel Mar Mediterraneo, nella zona dell’America Centrale, a sud del Giappone e a nord dell’Australia.
  • Medusa Caravella: ultimamente è stata vista nel Mar Mediterraneo, dato che a volte il suo nome è associato alla parola “portoghese” pure presso il Portogallo è presente, nell’Oceano Pacifico, Atlantico e Indiano.
  • Pesce palla: è diffuso nelle acque tropicali e in alcuni casi lo si trova pure in quelle dolci.
  • Pesce prete: è presente nel Mar Nero, Mar Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico nei pressi del Marocco e Spagna.
  • Pesce scorpione: è presente negli oceani della Polinesia, Giappone, Australia, Oceano Pacifico e nel Mar Rosso.
  • Riccio di mare: quelli presenti nel Mediterraneo non sono pericolosi ma possono emettere qualche tossina in caso di contatto, i più pericolosi si trovano nell’Oceano Atlantico nei pressi delle Isole Canarie e Scozia.
  • Scorfano: preferisce vivere sul fondale marino e lo si trova facilmente nell’Oceano Atlantico nei pressi del Marocco, Isole Canarie, Azzorre e Isole Britanniche.
  • Spinarolo: è presente in molte zone costiere, anche in quelle mediterranee, basta che l’acqua salata sia temperata, sui 15° circa.
  • Tracina: è possibile trovare questo pesce nel Mar Mediterraneo, nell’arcipelago britannico, nell’Oceano Atlantico e nell’Oceano Pacifico.
  • Trigone: sono presenti per la maggior parte in acque salate ma a volte possono raggiungere quelle dolci, si trovano nel Mar Mediterraneo, Oceano Pacifico, Indiano e Atlantico.