Per alcune categorie di persone sembra praticamente impossibile ottenere un finanziamento, visto che le banche non sono affatto disposte a prestare dei soldi a chi non è in grado di mostrare di poterli restituire: la presenza di un documento di reddito viene infatti sempre inserita tra i requisiti necessari per la concessione di un prestito; grazie ai piccoli prestiti senza busta paga però c’è qualche possibilità di riuscire ad ottenere le somme di cui si ha bisogno anche se non si è lavoratori dipendenti o pensionati.

Chi può richiedere i piccoli prestiti senza busta paga?

Come spiegato in modo esaustivo in questa raccolta di consigli sui prestiti senza garanzie, è necessario disporre di garanzie alternative che devono essere presentate per ottenere dei prestiti senza busta paga, queste possono essere di varia natura: immobile di proprietà, rendita da affitto o da titoli, assicurazioni, presenza del garante (la soluzione forse preferita da banche e finanziarie) e così via. Al di là delle opportunità che possono essere proposte per determinati soggetti (pensiamo ad esempio ai prestiti d’onore per gli studenti universitari o ai finanziamenti garantiti per le nuove imprese), chi non ha delle garanzie ritenute all’altezza dagli istituti di credito può ricorrere ai prestiti tra privati e ai piccoli prestiti senza busta paga.

Le condizioni: occhio ai tassi di interesse

Questi ultimi finanziamenti prevedono l’erogazione di piccoli importi anche a persone che non hanno una documentazione di reddito dimostrabile: sono caratterizzati oltre che dall’importo contenuto, anche dai tassi di interessi decisamente più alti rispetto a quelli previsti per i normali prestiti personali. Il motivo è ovvio: la concessione di questi finanziamenti rappresenta per le banche un’operazione con un alto rischio di insolvenza. C’è chi come ultima spiaggia suggerisce di ricorrere ai prestiti cambializzati o ai prestiti su pegno, mentre grazie alla Rete è in continua crescita il settore dei prestiti tra privati in varie forme (dal semplice accordo tra due soggetti, magari tramite una piattaforma web, al social lending, passando per il crowfunding).

Quali sono le migliori finanziarie che offrono prestiti senza garanzie?

Sono in tanti a chiedersi se le società finanziarie più importanti possono concedere dei finanziamenti anche a chi non rientra nelle categorie dei lavoratori dipendenti e dei pensionati. I cambiamenti dello scenario economico e sociale avvenuti negli ultimi anni hanno portato ad un aumento delle persone che non possono dimostrare di ricevere un reddito regolare con una busta paga o un cedolino della pensione: proviamo a scoprire se per loro c’è qualche possibilità di ottenere un prestito e quale è la migliore finanziaria che offre questa tipologia di prestiti. Tra tutte sicuramente vi è Compass, vediamo di seguito tutti i dettagli per riuscire ad ottenere un prestito da questa finanziaria.

I requisiti per richiedere un finanziamento Compass

La società finanziaria Compass propone cinque diverse tipologie di prestito personale (Easy, Total Flex, Cifra Tonda, Unica e Jump).I requisiti che bisogna possedere per riuscire a ricevere delle somme da Compass sono molto chiari e possono essere individuati nel sito ufficiale della stessa compagnia: tutti i cittadini italiani e stranieri che hanno un’età compresa tra i 18 e i 70 che risiedono in Italia possono avanzare la loro richiesta di prestito; la domanda va però accompagnata dai documenti di identità, dal codice fiscale e dall’ultimo documento di reddito. E proprio quest’ultima parte fa capire che le possibilità di ottenere prestiti Compass senza busta paga sono praticamente nulle.

A differenza di altri istituti di credito che accettano le richieste di chi, pur non ricevendo regolarmente uno stipendio o una pensione, riesce a presentare delle garanzie alternative, Compass sembra non essere interessata a questa tipologia di clientela. Eppure parliamo di un’ampia platea di soggetti se consideriamo disoccupati, studenti, casalinghe, lavoratori atipici, lavoratori irregolari e  lavoratori autonomi. Proprio per questi ultimi è necessario fare un chiarimento: il loro Modello Unico viene accettato come documento di reddito (al pari di busta paga e cedolino pensionistico), quindi per loro le possibilità di ottenere un finanziamento sono abbastanza elevate.

Esistono i prestiti Compass senza busta paga?

Per tutti gli altri invece rimane una sola soluzione, ovvero i prestiti Compass senza busta paga, ma con la presenza di un garante (brutte notizie per chi voleva utilizzare un immobile di proprietà come garanzia). Il garante è una persona che, ritenuta affidabile e finanziariamente solida dall’istituto erogante, si impegna a pagare le rate mensili nel caso in cui il debitore principale non riesce a farlo. In ogni caso il modo migliore per avere maggiori informazioni e per consentire al personale di Compass di valutare il singolo caso e studiare le possibili opzioni è quello di fissare un appuntamento in filiale: è possibile prenotare un incontro tramite le pagine web ufficiali della finanziaria, oppure si può chiamare il numero verde 800774433.