Quando si viaggia all’estero per lavoro o piacere è sempre meglio confrontarsi con le varie valute e sapere in anticipo la differenza per fare bene i conti e non pagare di più o di meno una volta giunti sul posto.

Lo scambio a volte i può fare in banca oppure negli appositi negozi chiamati “Change”, in entrambi i casi aiuteranno le persone a capire non solo la differenza ma anche a ricambiarli una volta finito il periodo di viaggio e poi si deve ritornare a casa.
Scopriamo cos’è il Rand africano e la sua storia.

Storia

Da quando il Sudafrica ha ottenuto l’indipendenza nel 1961 si è deciso pure di avere una moneta unica, le prime banconote cognate e stampate avevano come immagine il primo ministro di Città del Capo, un personaggio olandese che si chiamava Jan van Riebeeck.

Negli anni 80 i disegni sui soldi cartacei cambiarono, da persone vennero raffigurati alcuni animali della savana africana:

  • L’elefante;
  • Il bufalo;
  • Il leopardo;
  • Il leone;
  • Il rinoceronte.

Data la loro importanza, sono state stampate in tutte le lingue ufficiali della regione che sono undici.

Nel 2012 gli animali vennero coniati sul retro della banconota perché si è deciso di mettere in primo piano l’immagine riconoscibile di Nelson Mandela, primo Presidente africano, conosciuto anche come primo presidente non bianco, personaggio molto noto per le sue battaglie contro il segregazionismo razziale.

Egli ha governato sul Sudafrica dal 1994 fino al 1999, l’anno prima ha ricevuto il Premio Nobel per la pace, grande attivista per i diritti civili, passò quasi 27 anni in carcere per le sue lotte rivoluzionarie.

È  riuscito poi a diventare un grande leader per il Sudafrica per come ha cercato di creare un paese pacifico e riconciliando persone con idee, colore della pelle e religione diverse unite in un popolo.

Nel 2018 in Africa si è celebrato il centenario di Nelson Mandela, quindi tutte le banconote da 10, 29, 50, 100 e 200 Rand furono raffigurate col la sua immagine davanti e dietro con una sua immagine più giovane e raffigurato in diverse scene della sua vita.

Per ricordarsi meglio il valore di cambio bisogna fare la differenza di 6 cent di Euro.

Curiosità

Il nome della valuta africana deriva dal nome Witwatersrand che significa semplicemente spartiacque, oppure d’acqua bianca in afrikaans perché nell’800 si cercava l’oro anche tra le acque africane.

Gli animali raffigurati nelle banconote degli anni ottanta sono considerati non solo gli animali più grossi ma anche i più potenti in Africa, infatti questi cinque animali scelti sono chiamati “grossi cinque” dalle persone africane.

Sono ottimi pezzi da collezione per chi viaggia e poi tiene i soldi non spesi come ricordo e anche per tenerli da parte se si conservano le monete da ogni parte del mondo.