La lotta contro l’evasione fiscale e le frodi che sono internazionali, dove si usano i famosi “paradisi fiscali”, hanno avuto un’ennesima sconfitta. Nel 2016 sono state eseguite dei controlli e fissate delle date di scadenza per contribuenti e imprese, che avevano delle filiali o attività fisiche e conti, proprio nelle Nazioni in “black list”.

I paradisi fiscali sono sati obbligati a dare comunicazioni su richiesta dei Paesi che ne avevano bisogno. Tra questi ritroviamo proprio l’Italia e l’Agenzia delle Entrate.

Coloro che hanno avuto questa “sorpresa” hanno poi avuto la possibilità di pagare i contribuiti e le tasse non versate, con scadenze fissate.

Infatti la Legge di Stabilità del 2016 ha riscritto una normativa importante e questo ha agevolato i controlli. Dunque ad oggi c’è una tassazione nominale del 50% che è una tariffa agevolata per molti imprenditori, ma che è una percentuale adatta per tutti.

Definizione della black list

La lista nera in italiano e black list in inglese. Un termine che comunque ci porta direttamente ai Paradisi fiscali. Cosa sono? Esse sono le Nazioni che consentono di creare dei conti correnti, per versare denaro, senza richiede una residenza oppure senza chiedere la provenienza del denaro che si riceve.

I dati di questi clienti sono tutelati dalla privacy e poi si ha un tasso di agevolazione che consente di pagare appena il 3% o 7% delle tasse che si dovrebbero poi pagare nel Paese di commercio, lavoro oppure di residenza.

Tutto questo era vero fino a qualche anno fa perché oggi l’Italia e la Comunità Europea, ha messo fine all’impossibilità di avere delle informazioni.

Dal 2016 si è obbligati a dichiarare quello che si versa in questi conti, specialmente se essi derivano da lavoro. L’Agenzia delle Entrate ha avuto un’arma per poter fare diversi controlli e scoprire gli evasori.

Quando sono fissate le date?

Nel 2016, vale a dire quando è stata emanata la legge, si è data la possibilità agli evasori fiscali di mettersi in pari con i versamenti.

La prima data per versare il dovuto era il 20 marzo. In seguito ci fu una proroga fino al 20 settembre 2016. Infine venne nuovamente prorogata, ma con una sovrattassa da pagare, entro il 20 ottobre.

Cosa sono le scadenze in black list?

Coloro che non si mettono in pari con il pagamento delle tasse rischiano di aver sanzioni e aumenti amministrativi del dovuto. Accumulando poi diversi anni di evasione fiscale si arriva ad un processo con condanne di anni ed anni di galera.

Potete chiedere direttamente al vostro commercialista se vi ritrovate nella descrizione di imprenditori che hanno dei conti nelle Nazioni della black list.