Le ore lavorative, che sono poi retribuite in base a determinate specializzazioni, sono sottoposte ad una tassazione straordinaria.

Rassicuriamo i titolari delle aziende. Non parliamo di un’eventuale tassa che si deve applicare in aggiunta a quelle che già si pagano. Parliamo di quelle ore di straordinario che sono “soggette” ad una diversa aliquota di retribuzione e anche di tassazione.

Cos’è esattamente la tassazione straordinaria? Purtroppo esiste anche qui una piccola incomprensione che riguarda proprio un’errata informazione. La legge dichiara che la tassazione straordinaria fa riferimento solo ed esclusivamente alle ore di straordinario. Mentre, alcuni commercialisti utilizzano questo termine ad indicare un aumento delle tasse in riferimento a qualche onere aggiuntivo. Noi ci concentriamo solo sulla classificazione legale perché è anche quella che interessa maggiormente sia i lavoratori che i titolari di aziende.

Ci sono delle novità per il 2020

Ci sono delle nuove “restrizioni” per quanto riguarda il 2020 in riferimento alle ore di straordinario che spesso vengono utilizzante in modo illegale. Oggi le ore di straordinario sono consentite solo ed esclusivamente quando si hanno determinati “parametri” di problematiche, come:

  • Produttività eccessiva
  • Mancanza di personale adeguato o specializzato nel settore utile
  • Particolari eventi collegate al proprio settore lavorativo

Si sta cercando di “restringere” il campo di quando si possono effettuare degli straordinari a casa dei diversi “raggiri” che molte aziende eseguono a discapito dei lavoratori. Oltre a questo, per la tassazione straordinaria, per il 2020 è stato richiesto una tariffa maggiorata a scaglioni.

Spieghiamo la tassazione straordinaria in percentuale

Poniamo la percentuale in elenco in modo da chiarire il significato delle nostre parole. Le ore devono essere sempre retribuite a norma di legge. Quando si parla poi di tassazione straordinarie si ha un aumento:

  • 15% per le ore straordinarie che variano dalla 41esima ora fino a 48esima ora a settimana
  • 20% per il lavoro dalla 48esima ora a “infinite”
  • 30% per i lavori nei giorni festivi e domeniche
  • 50% per ore in notturna, con riferimento dalle 22.00 alle 6.00 del mattino

Per il 2020 le domeniche sono considerate “giorni festivi”. Quindi devono essere retribuiti come straordinari, anche se il datore di lavoro le vuole far rientrare nel contratto delle 40 ore a settimana.

Eccezioni per determinati settori

Il quadro che abbiamo spiegato fino ad ora, per la tassazione straordinaria, riguarda quasi il 70% dei lavoratori. Solo che da questa fascia sono esclusi i metalmeccanici, operai siderurgici e altamente specializzati in manovre di macchinari pesanti.

In questo caso la legge richiede che ci siano solo 2 ore di straordinari in più al giorno per un massimo di 8 ore a settimana. Per le aziende che hanno 200 operai possono richiedere un massimo di straordinari di 250 ore all’anno a dipendente.

Parlando delle percentuali, che anche in questo caso sono a scaglioni, esse hanno un aumento del:

  • 25% per due ore di straordinario
  • 30% per le ore a seguire
  • 50% per i giorni festivi

Per la fascia notturna si parla di:

  • 40% in più per due ore in notturna
  • 50% in più per le ore festivi anche in notturna

Questo permette di avere un’equa ripartizione delle spese e anche un guadagno giusto per un lavoratore “sfruttato”.