Poniamo il caso sia passato qualche anno da quando hai fatto effettuare la posa del parquet nella tua casa. Ora, dopo tanto tempo passato insieme, è giunto il momento di dedicargli un po’ di cure. Il pavimento si è rovinato, graffiato ma, soprattutto, presenta uno dei problemi più delicati, quando si parla di parquet: alcuni listelli si sono sollevati.

Restauro del parquet: come intervenire correttamente

Come per tutte le operazioni di restauro della pavimentazione, sarebbe il caso di rivolgersi a qualcuno davvero esperto di pavimenti in parquet, che sia un professionista o un’azienda. Il rischio, altrimenti, è quello di peggiorare ulteriormente la situazione, col rischio di arrivare a un punto di non ritorno.

Quali sono le fasi principali di un operazione di restauro del parquet? Vediamole insieme.

Sopralluogo dell’abitazione

Sembra scontato ma, prima ancora di poter parlare di costi, è assolutamente necessario avere un’idea chiara del tipo di lavoro che si dorvebbe svolgere.

Parliamo di:

  • metratura dell’appartamento;
  • tipologia di parquet;
  • stato di conservazione/degrado del pavimento;
  • tempi (se avete urgenza o se, al contrario, non c’è fretta – fermo restando la puntualità del lavoro!);
  • eventuali necessità di materiale.

Queste variabili possono influenzare enormemente un preventivo.

Quanta manodopera sarà necessaria? Quante ore o quanti giorni di lavoro ci vorranno per risolvere la problematica? Quale il costo di eventuale materiale? Chi si occupa di procurarlo e pagarlo?

Tutte informazioni che, se non reperite prima di iniziare le lavorazioni, possono portare a spiacevoli contrattempi.

Nel caso dei listelli sollevati, un posatore esperto sarà in grado, già dal primo sopralluogo, di identificare pienamente il problema, individuando le eventuali fughe del pavimento saltate, che causano il sollevamento dei listelli stessi. Questo, insieme all’identificazione delle teste rialzate delle tavolette, permette di centrare pienamente il problema e iniziare a pianificare una soluzione.

Sopralluogo gratuito o a pagamento?

Un problema annoso: è giusto pagare il sopralluogo?

La risposta è semplice: dipende. Ogni azienda applica politiche differenti, ad hoc, anche queste determinate da innumerevoli fattori. Dove dovrà essere tenuto l’intervento? Quanto tempo si impiega ad effettuare il sopralluogo completo?

Seppure è molto bello pensare di poter avere un sopralluogo (e quindi, una prima identificazione del problema) gratuito, bisogna tenere a mente che un’azienda potrebbe richiedere un costo, anche minimo, per due motivi ben precisi:

  • il tempo utilizzato per il sopralluogo è effettivamente un costo;
  • esistono, come in molte realtà, gli accumulatori seriali. Se è sacrosanto il diritto di avere le idee chiare per il consumatore, è anche comprensibile come un’azienda senta il diritto di tutelare il suo lavoro.

La soluzione è molto semplice: basta semplicemente chiedere e accordarsi in anticipo!

Messa in opera dei lavori di restauro

Terminato il sopralluogo e stabiliti tutti i termini con un regolare preventivo di spesa, si passa all’intervento vero e proprio.

Nei casi di listelli sollevati, si inizia generalmente con un intervento di battitura: in questo modo, il posatore ha modo di identificare le aree esatte in cui i listelli sono danneggiati, andando a isolare le zone che devono necessariamente essere sostituite.

Circoscritta la zona, si passa al sollevamento vero e proprio dei listelli dal pavimento e alla loro rimozione.

Qui arriva una delle fasi delicate: possono essere adoperati nuovamente o vanno completamente sostituiti?

Stabilito ciò, il fondo del pavimento va rimesso a posto: si procede con la pulizia totale della parte in cui poggiavano i listelli danneggiati (ad esempio, andando a eliminare residui di colla o frammenti staccati), affinché sia nuovamente adatta ad ospitare nuovi listelli (o i precedenti, se recuperabili).

Al termine del nuovo intervento di posa e dopo un collaudo, salvo inconvenienti o imprevisti, il lavoro viene generalmente considerato concluso.