La conclusione di un anno individua da sempre l’occasione per tracciare un bilancio inerente il conseguimento, o meno, degli obiettivi stabiliti in precedenza, e ciò vale anche per chi opera sui mercati finanziari: anzi il 2022, che ha rappresentato un banco di prova oltremodo probante non solo per gli investitori retail, ma anche per quelli istituzionali, invita ancor di più alla riflessione. Difatti la volatilità che ha interessato i corsi delle piazze di scambio globali non ha risparmiato alcuna asset class, basti pensare che il mercato obbligazionario, tradizionalmente utilizzato per controbilanciare le classi di puro rischio, ha sofferto tanto quanto il comparto equity: una circostanza che ha indotto tantissimi risparmiatori a rivedere le proprie convinzioni sulle strategie da portare avanti, per gestire l’operatività in borsa o per pianificare gli investimenti personali.

Nonostante vi sia ancora una nutrita schiera di investitori costantemente alla ricerca di una ricetta magica per ottenere dei guadagni dagli investimenti in borsa, è opportuno rimarcare come le difficoltà affrontate nel corso dell’anno siano servite a molti da stimolo, per cercare di ampliare le proprie competenze, costruendo al contempo un bagaglio di esperienza sui mercati finanziari. Quest’opera di arricchimento è stata resa possibile anche dal lavoro di professionisti del settore, i quali hanno cercato di fornire gli strumenti per creare una strategia di investimento in grado di affrontare tutte le condizioni di mercato, senza generare ansia o stress nei risparmiatori. Aver ben chiaro con quali modalità si intenda affrontare l’operatività sulle varie borse internazionali, ancor prima di definire una pianificazione finanziaria, rappresenta infatti uno step fondamentale per il raggiungimento dei propri obiettivi di rendimento. In questo scenario, quindi, capire come prevedere la borsa diviene importante per individuare quegli asset che potrebbero essere potenzialmente più redditizi in un determinato momento.

Processo di definizione di una strategia operativa

Naturalmente il punto cardine da cui iniziare una corretta programmazione non può essere che l’individuazione del profilo di rischio del risparmiatore e dell’orizzonte temporale di riferimento, un processo propedeutico alla costruzione della strategia vera e propria. Un aspetto molto importante, su cui è opportuno focalizzare l’attenzione, riguarda la distinzione tra la componente statica di un portafoglio e la componente destinata agli aggiustamenti tattici, in quanto ciascuna di esse implica non solo l’attuazione di uno specifico approccio operativo ma soprattutto l’impiego di determinate strumentazioni di analisi e dispositive.

Difatti l’immobilizzazione di risorse nel medio e lungo termine richiede una corretta valutazione dei fondamentali degli asset da inserire in portafoglio e dei fondamentali del contesto generale -dati micro delle aziende, quadro macroeconomico, situazione geopolitica-, mentre il trading di breve termine necessita di un approccio più orientato all’osservazione delle strutture tecniche dei prezzi.

Pianificazione di investimento e strumenti di analisi

Per costruire una strategia di investimento, che tenga conto di tutti questi fattori, bisogna servirsi di un’adeguata infrastruttura tecnologica in grado di fornire tutti i dispositivi essenziali per l’esecuzione delle analisi a cui si faceva riferimento poc’anzi.

Le piattaforme di negoziazione dei broker online da questo punto di vista sono molto vantaggiose, in quanto mettono a disposizione degli utenti tool grafici per l’individuazione di pattern sulle quotazioni di un asset e strumenti per avere uno sguardo di insieme in relazione al profilo micro e macro della congiuntura –feed delle news e dei dati aggiornati in tempo reale, calendario degli eventi macro più importanti-.

Broker online e modalità di accesso al mercato

È opportuno evidenziare che i servizi erogati dai broker online non prevedono costi a carico degli utenti: nel modello operativo over the counter è applicato infatti nella fase di negoziazione uno spread tra i livelli denaro e lettera dei sottostanti trattati. Inoltre alcune società offrono specifici canali di accesso al mercato, per dare la possibilità di implementare attraverso un unico tool differenti strategie operative.

Nella fattispecie, la negoziazione dei Contratti per Differenza consente l’uso dello short selling e della leva finanziaria, essenziali per la speculazione si breve termine, mentre l’acquisto diretto in DMA è particolarmente indicato per le immobilizzazioni di lungo periodo.