La vita di una donna nei primi del 900 era tutto fuorché rosa e fiori. Molte donne sono state le pioniere della lotta dei sessi e tra queste troviamo la scrittrice Neera. Nonostante il suo ruolo di donna era, agli occhi del mondo, perfetto, madre e consorte, la sua seconda vita era quella di essere una scrittrice particolarmente famosa.

Diciamo che nel suo mondo domestico è stata una delle prime donne italiane a far notare quale fosse la realtà di una società prettamente maschile, con ruoli già determinati solo dal sesso di appartenenza.

Perché è diventata famosa

Ci si chiede come mai, una scrittrice che è morta da oltre 100 anni ancora fa parlare di sé, cos’ha scritto di tanto “esplosivo” che ancora oggi riecheggia? Parole che ancora oggi trovano un’immagine di realtà, nonostante siano passati anni ed anni.

Neera era una scrittrice che aveva una narrativa dove si analizzava profondamente la condizione femminile nel 1890. Il ruolo subordinato che spesso costringeva una donna ad essere una semplice appendice dell’uomo. Quando poi non esisteva un uomo, ecco che le famiglie avevano un peso che ricadeva sul padre, fratelli e zii. Insomma una vita mediocre che si svolgeva in una realtà quotidiana spesso pesante e noiosa.

Chi era Neera, scrittrice italiana

La storia della donna non è stata certo rosa e fiori. Se ancora nel 2021 si è costretti a far valere il diritto della donna e l’uguaglianza lavorativa, pensate a quale fosse la realtà nel 1870. Questa è l’età in cui, Neera, inizia a la sua vita da donna sposata.

Torniamo però indietro di qualche anno, alla sua nascita. Neera pseudonimo di Anna Maria Zuccari, nasce nel 1946 in una famiglia borghese.  Figlia di un architetto e di una casalinga, rimase organa di madre a soli 10 anni. Come tutte le bambine dell’epoca i suoi studi scolastici terminano con la fine delle elementari. Rimane in casa del padre fino al 1866, quando muore.

Qui, donna rimasta da sola, è costretta a trasferirsi a Caravaggio dalle zie. La situazione economica delle donne è molto precaria e così è costretta a sposare un banchiere per ripristinare le proprie finanze. Ha due figli, ma non si accontenta solo della sua vita da casalinga. Dopo 4 anni di matrimonio scrive e pubblica delle novelle con il nome Neera.

Poi nel 1890 è uno dei fondatori della rivista “vita intima” che venne stroncata dopo un anno. Muore nel 1918 per un tumore.

Le opere di una donna controtendenza

Neera era una scrittrice realmente prolifica nonostante avesse solo la licenza elementare. Dotata di una forte dote di analisi psicologica. Vediamo che la sua vita da scrittrice è stata trentennale. Inizia a scrivere novelle nel 1875 per poi essere bloccata, nel 1914 per colpa di un tumore.

Sono stati oltre 50 i romanzi che ha scritto, ma i più famosi sono stati:

  • La vecchia casa
  • Conchiglie
  • Le idee di una donna
  • Duello d’anime
  • La sottana del diavolo
  • Profili, impressioni e ricordi

Narrativa semplice da seguire, analitica e ben scritta.