
La movimentazione delle merci richiede una particolare attenzione agli imballaggi utilizzati, soprattutto quando i prodotti devono essere spediti oltre i confini nazionali. Pallet, casse e strutture in legno rappresentano ancora oggi una delle soluzioni più diffuse nel settore della logistica, grazie alla loro resistenza e versatilità. Quando però entrano in gioco le esportazioni internazionali, non è sufficiente valutare soltanto dimensioni e portata.
In molti casi è necessario utilizzare pallet fumigati o comunque bancali sottoposti a specifici trattamenti fitosanitari previsti per gli imballaggi in legno destinati al commercio internazionale. L’obiettivo è limitare il rischio che il materiale ligneo possa diventare un veicolo per la diffusione di organismi nocivi da un Paese all’altro.
Perché gli imballaggi in legno vengono trattati
Il legno utilizzato per realizzare pallet e altri imballaggi proviene da materiale vegetale e, se non adeguatamente trattato, può potenzialmente ospitare insetti, larve o altri organismi.
Nel commercio interno questo aspetto può avere un’incidenza diversa, mentre nelle spedizioni internazionali assume una particolare rilevanza. Il trasporto di grandi quantità di merci tra continenti differenti potrebbe infatti contribuire alla diffusione di specie nocive in ecosistemi nei quali non sono naturalmente presenti.
Per ridurre questo rischio sono stati introdotti standard fitosanitari internazionali che disciplinano gli imballaggi in legno grezzo.
Il trattamento non riguarda quindi direttamente la merce trasportata, ma il materiale utilizzato per sostenerla, contenerla o proteggerla durante il viaggio.
Il significato del termine pallet fumigato
L’espressione “pallet fumigato” viene utilizzata frequentemente nel linguaggio commerciale per indicare un bancale destinato all’esportazione e sottoposto a un trattamento fitosanitario.
È importante però distinguere il termine generico dalle procedure effettivamente utilizzate.
Nel tempo sono state sviluppate diverse metodologie per il trattamento degli imballaggi in legno e, in molte situazioni, vengono impiegati trattamenti termici conformi agli standard previsti.
Per chi deve organizzare una spedizione, il punto centrale non è quindi individuare semplicemente un pallet definito commercialmente come fumigato, ma verificare che il bancale sia conforme ai requisiti richiesti per il Paese di destinazione.
La presenza delle corrette marcature permette di identificare gli imballaggi che hanno seguito le procedure previste.
Lo standard ISPM 15 nel commercio internazionale
Il principale riferimento per gli imballaggi in legno utilizzati nelle spedizioni internazionali è lo standard ISPM 15.
Questa normativa fitosanitaria internazionale disciplina pallet, casse, gabbie, legname di supporto e altri elementi realizzati con legno grezzo utilizzati nel commercio tra diversi Paesi.
Lo scopo è ridurre il rischio di introduzione e diffusione di organismi nocivi attraverso gli imballaggi.
Per le aziende esportatrici si tratta di un aspetto che deve essere verificato già nella fase di preparazione della spedizione.
Utilizzare bancali non adeguati può creare problemi quando la merce arriva alla frontiera o al punto di ingresso nel Paese di destinazione. In determinate circostanze potrebbero essere necessari controlli o interventi sul carico.
Preparare correttamente l’imballaggio prima della partenza aiuta quindi a ridurre possibili criticità logistiche.
La marcatura degli imballaggi trattati
Uno degli elementi più importanti è la marcatura applicata al materiale conforme.
La presenza del marchio permette di riconoscere che l’imballaggio è stato sottoposto a un trattamento previsto dagli standard internazionali e consente di risalire alle informazioni identificative necessarie.
Per le imprese che esportano regolarmente, è utile verificare la marcatura prima che la merce venga posizionata sul pallet e preparata per il trasporto.
Effettuare questo controllo quando l’ordine è già completamente imballato può rendere più complessa l’eventuale sostituzione dei supporti.
Integrare la verifica degli imballaggi nelle procedure interne permette invece di rendere l’intero processo più ordinato.
La scelta del pallet dipende anche dalla merce
Il trattamento fitosanitario non è l’unico aspetto da considerare.
Un pallet deve innanzitutto essere strutturalmente adatto al carico che dovrà sostenere.
Peso, dimensioni, distribuzione della merce e modalità di movimentazione incidono sulla scelta del bancale.
Un macchinario industriale richiede caratteristiche differenti rispetto a scatole contenenti prodotti leggeri. Anche la modalità con cui il pallet verrà caricato all’interno di un camion o di un container può influenzare la soluzione più appropriata.
Per questo motivo è necessario valutare contemporaneamente conformità fitosanitaria e caratteristiche costruttive dell’imballaggio.
La soluzione migliore è quella che riesce a proteggere la merce, facilitare le operazioni logistiche e rispettare i requisiti previsti dalla destinazione.
Formati standard e soluzioni personalizzate
Molte attività possono utilizzare pallet disponibili in formati standard, che semplificano la movimentazione e l’organizzazione degli spazi.
Esistono tuttavia situazioni nelle quali le dimensioni della merce rendono necessario progettare bancali differenti.
Prodotti lunghi, particolarmente pesanti oppure dalla geometria irregolare possono richiedere supporti realizzati su misura.
La personalizzazione permette di utilizzare una base più adatta al carico e può contribuire a ottimizzare gli spazi durante il trasporto.
Nelle spedizioni internazionali questo elemento può assumere un valore economico importante, soprattutto quando la merce viene inserita all’interno di container e ogni centimetro disponibile deve essere utilizzato nel modo più efficiente possibile.
Programmare gli imballaggi insieme alla logistica
La scelta del pallet dovrebbe essere affrontata contestualmente alla pianificazione della spedizione.
Prima di preparare il carico è utile conoscere destinazione, modalità di trasporto, caratteristiche della merce e requisiti eventualmente applicabili.
In questo modo è possibile individuare con anticipo il tipo di bancale necessario e organizzare correttamente l’imballaggio.
Per le aziende che esportano con continuità, definire procedure standard può semplificare notevolmente il lavoro.
Ad esempio, si possono individuare specifiche tipologie di pallet in base ai mercati serviti e alle categorie di prodotto, riducendo così la necessità di effettuare nuove valutazioni per ogni singola spedizione.
Imballaggi corretti per esportazioni più organizzate
Pallet e bancali sono elementi apparentemente semplici, ma possono assumere un’importanza significativa quando le merci devono affrontare un trasporto internazionale.
La scelta deve tenere conto della resistenza necessaria, delle dimensioni del carico e degli eventuali requisiti fitosanitari richiesti per l’esportazione.
Utilizzare strutture adeguatamente trattate e correttamente identificate permette di integrare l’imballaggio nel processo logistico senza considerarlo un dettaglio dell’ultimo momento.
Una spedizione internazionale efficiente nasce anche dalla corretta preparazione della base sulla quale viaggia la merce, perché qualità, conformità e organizzazione degli imballaggi contribuiscono a ridurre inconvenienti e a rendere più fluida l’intera catena di trasporto.
