Il diritto che segue le normative e le regola, è condotto e raggruppato in una piramide dove ci troviamo le gerarchie delle fonti. In molti, specialmente le nuove generazioni, non sono in grado di conoscerle tutte e di studiarle pienamente perché l’aspetto o la materia di diritto, in molti istituti diventa quasi una materia secondaria.

La gerarchia delle fonti è importantissima poiché è su di essa che si basano le leggi attuali. Dunque diamo dei chiarimenti perché, le leggi, non sono tutte uguali, anzi esse hanno realmente una serie di gerarchie da seguire.

In poche parole, la gerarchia delle fonti nel diritto è il chiaro ordinamento giuridico italiano. Essa ha una fonte di produzione diversa che dunque richiede una scala di gravità.

La gerarchia più importante?

All’apice della piramide delle fonti della gerarchia troviamo le fonti costituzionali. Qui si trovano le leggi della costituzione, cioè la famosa e la Costituzione della Repubblica italiana entrata in vigore nel 1948.

In questo regolamento, per così dire, troviamo i principi e i fondamenti dell’ordinamento. Individua i diritti primari e fondamentali dei soggetti. Si ha poi la disciplina dell’organizzazione della Repubblica. Naturalmente la costituzione è molto lunga ed è al primo posto poiché da essa di sono state e continuano ad essere snocciolate le produzioni delle altre leggi che mettono al primo posto i diritti dell’uomo.

Come si distinguono le gerarchie delle fonti

Le altre fonti di diritto che troviamo sono poi il resto della piramide. Esse sono le fonti:

  • Costituzionali (primo posto)
  • Primarie rinforzate
  • Fonti primarie
  • Secondarie
  • Consuetudinarie

Rimanendo in tema e continuando a parlare del loro ordine partendo sempre dalle leggi costituzionali. Poi nelle fonti primarie rinforzate troviamo i regolamenti comunitari. Le fonti primarie (semplici) ci sono le leggi ordinarie, decreti legge, leggi regionali, direttive UE, trattati internazionali e legge ordinaria.

Nelle fonti secondarie ci sono i regolamenti amministrativi e infine nelle fonti consuetudinarie ci sono le consuetudini o usi.

Dunque si ha un quadro o piramidale che riesce a identificare perfettamente la realtà delle gerarchie delle fonti, ma è normale che al suo interno troviamo poi migliaia di sottocategorie che le formano.

A cosa servono?

Il discorso è molto semplice, la gerarchia delle fonti di diritto sono il regolamento delle leggi che riescono a dirigere e a sostenere la società attuale. Senza di esso si sarebbe ancora in pieno medioevo con la famosa legge del taglione, ma dove la prepotenza non è certo un modo sano di crescere nella società.

Quindi esso rimane l’elemento principale a cui far riferimento.