A pochi giorni dall’aggiornamento 2022 delle Graduatorie ad esaurimento si ripropone il problema dei diplomati magistrati in GaE. Centinaia di docenti, perlopiù donne, che si sono visti negare il diritto a entrare in graduatoria, se non, in alcuni casi, depennare il proprio nome dalle graduatorie. La decisione è stata presa dal TAR, che ha rigettato la loro domanda principalmente a causa dell’assenza di valore abilitante del loro titolo. Quali sono le ultime notizie in merito?

Cosa sono le GaE, Graduatorie ad Esaurimento?

Quando si parla di GAE si fa riferimento alle cosiddette Graduatorie ad Esaurimento. Si tratta di graduatorie necessarie per l’inserimento di nuovi docenti, la cui istituzione risale all’anno scolastico 2007/2008. La loro natura e quindi anche il loro funzionamento è disciplinato dalla Legge n. 296/2006, ovvero la legge di bilancio per il 2007.

Questo di graduatorie ha, in parole povere, rimpiazzato e sostituito le precedenti graduatorie, ovvero le Graduatorie Permanenti. Fino all’anno scolastico 2007/2008, infatti, le Graduatorie Permanenti fornivano il 50% dei posti da assegnare in relazione alle immissioni in ruolo del personale docente. Ora questo 50% è fornito dalle Graduatorie ad Esaurimento.

In queste ultime rientravano però solo i docenti che risultavano aver superato un concorso precedente, anche soltanto abilitante, i docenti che erano rimasti esclusi dai posti degli immessi in ruolo e, infine, i docenti che avevano richiesto l’ammissione alle graduatorie per soli titoli.

Nelle odierne GaE (Graduatorie ad Esaurimento), invece, possono partecipare tutti i docenti che hanno superato un concorso ma che, nonostante questo, non abbiamo ancora ricevuto una nomina per il ruolo. All’interno delle Graduatorie ad Esaurimento i docenti sono elencati per ordine di punteggio e, di conseguenza, per l’ordine secondo il quale avverranno le assunzioni.

Diplomati magistrali in GaE: ultime notizie

Come ben sappiamo, nel corso del 2007 il TAR si è pronunciato in senso negativo circa la questione die diplomati magistrati in GaE. A seguito della proposizione di ricordi da parte di docenti in possesso del diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002, il TAR del Lazio, con sentenza del 25/11/2021 N. 12194/2021, avrebbe sancito che il diploma magistrale non avrebbe valore abilitante. Di conseguenza, i diplomati magistrati in GaE non potevano essere inseriti nelle Graduatorie ad Esaurimento relative al triennio scolastico 2014-2017.

A ciò si aggiungeva l’impossibilità di effettuare ulteriori inserimenti rispetto a quelli previsti dalla disciplina normativa. Inoltre, il TAR contestava l’inserimento delle domande nelle Graduatorie ad Esaurimento, che riteneva non tempestiva da parte dei diplomati magistrati in GaE.

Più recentemente si è riproposto il “problema” dei diplomati magistrati in GaE, dal momento che la questione, in definitiva, non è mai stata chiusa. Di fatto, i diplomati magistrati ad oggi non possono accedere alle Graduatorie ad Esaurimento poiché, come detto, il loro titolo non fornirebbe il diritto all’inserimento in graduatoria.

Ad oggi alcuni diplomati magistrali si trovano quindi a essere prima stati inseriti con riserva salvo poi essere stati rimossi a seguito del rigetto del ricorso e, quindi, a non poter più presentare domanda. Altri diplomati magistrati non sono neanche inseriti nelle graduatorie a causa del mancato aggiornamento delle stesse, e si ritrovano quindi nella posizione di poter presentare la domanda ma sono a rischio depennamento.

A nulla sembrano valere le più recenti sentenze che aprirebbero uno spiraglio per chi è stato depennato, che potrebbe forse essere re-immesso in ruolo. In definitiva, sembra che per i diplomati magistrati in GaE ci sia ancora molto da aspettare.

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