Nei parchi naturali o nelle vicinanze di alcune aree verdi e riserve, è normale che vediamo passare più e più volte un’auto verde con la scritta “corpo forestale” oppure “accorpamento forestale”. Chiamate anche guardie forestali o i carabinieri in verde, tanto per parlare di termini che sono comuni, essi indicano un’autorità che ha una storia antica.

In questo momento in cui la natura sta diventando l’oro verde, sempre più importante e in minore quantità, il loro ruolo è diventato importantissimo. Solo che non si valorizzano mai perché magari i compiti e le mansioni che esse svolgono non sono dirette alla comunità, ma indirettamente essi offrono un servizio importantissimo.

Mansioni dell’accorpamento forestale

Oggi le mansioni che sono svolte dall’accorpamento forestale sono quelle di vigilare sul comportamento delle persone che possono utilizzare le riserve, visitarle o comunque essere presenti all’intero di un territorio.

Vigilano, ma intervengono anche. Per esempio i cacciatori di frodo hanno vita difficile con la presenza di queste guardie. Lo stesso vale per i piromani oppure per atti dolosi in riserve naturali che sono sotto vincolo paesaggistico.

Origini della guardia forestale

Il corpo forestale nasce dall’amministrazione forestale per la custodia e la tutela dei boschi. Nato in Sardegna con la richiesta espressa del re Carlo Felide di Savoia nel 1822. In seguito il corpo forestale si è esteso in tutta Italia nel corso anche dei cambiamenti della monarchia e della repubblica.

Dalla Sardegna esso venne poi spostato al Piemonte, come base operativa intendiamo, nel 1833, ma è vero che la sua estensione è stata lenta e graduale.

Il compito principale era quello di controllare la situazione dei boschi che appartenevano alle proprietà reali in modo che la vigilanza andava ad arricchire il patrimonio forestale. Dalle foreste si traeva la cacciagione, alcune tipologie di ortaggi e frutta, ma rappresentava una base economica per il legno.

Essendo quindi i boschi una riserva economica importante occorreva che ci fossero delle guardie che vigilassero su eventuali furti oppure su delle lesioni, come gli incendi, che erano di natura anarchica.

Quando poi nacque la repubblica, l’accorpamento forestale, divenne una guardia e autorità sotto controllo del Governo poiché effettivamente le sue mansioni offrivano una sorveglianza diretta al patrimonio naturale.

Perché oggi è utile?

Attualmente l’importanza del corpo forestale è diventato indispensabile e lo stesso Governo sta stanziando dei fondi economici per ampliare il complesso e le unità che operano sul territorio. Essi sono utili per evitare o limitare i danni da incendi dolosi e per diminuire la caccia di frodo.

Se pensiamo alla ricchezza naturale italiana e ai problemi del cambiamento climatico, si comprende come mai essi diventino fondamentali per il nostro futuro verde.