L’ortognatica è una specialità della chirurgia maxillo facciale che mira a correggere alcuni difetti dell’area mandibolare. La mandibola infatti, così come la mascella, è una zona particolarmente importante, sia per quanto riguarda l’aspetto estetico, sia per quello funzionale.

Grazie alla chirurgia ortognatica il medico può quindi andare ad intervenire su alcune problematiche che affliggono il paziente: dalle difficoltà di masticazione a quelle di respirazione, dalle alterazioni a livello di fonetica alle arcate dentarie non correttamente posizionate, sono diverse le situazioni modificabili grazie a questa specializzazione della chirurgia maxillo-facciale.

Chirurgia ortognatica: come interviene

Grazie alla chirurgia ortognatica, il medico riesce a ripristinare la funzionalità dell’area e a migliorare l’estetica complessiva del volto con successo. Naturalmente, come per ogni altro tipo di intervento, è importante affidarsi esclusivamente a professionisti esperti.

Ne costituisce un esempio il Dottor Gianpaolo Tartaro, che effettua operazioni di chirurgia ortognatica attraverso un approccio personalizzato, che tiene conto delle caratteristiche specifiche di ogni paziente così come delle differenze che contraddistinguono uomini e donne dal punto di vista estetico e anatomico.

Nello specifico, il Dottor Tartaro prima di proporre un determinato intervento effettua un’attenta analisi della morfologia del paziente.

In quest’occasione il medico osserva con attenzione la situazione delle ossa, dei muscoli e della pelle che li ricopre, il profilo, la bocca e le eventuali asimmetrie, in modo da mettere a punto un’azione il più possibile naturale e priva di segni evidenti.

Come si effettua un intervento di chirurgia ortognatica

Per poter effettuare un intervento di chirurgia, i pazienti devono aver compiuto almeno 18 anni.

In genere si ricorre a questo tipo di tecnica quando è presente una malformazione dell’area mascellare, mandibolare e di quella del mento, dovute principalmente a un loro anomalo sviluppo.

Inoltre, ci si può avvalere dell’ortognatica anche in caso di mandibola sproporzionata rispetto alle altri parti del viso, che causa un’evidente asimmetria facciale. Anche profonde alterazioni della bocca che non possono essere risolte mediante l’utilizzo di apparecchi ortodontici, possono essere corrette con successo: in particolare, chi presenta il cosiddetto morso profondo e il morso aperto, trova una risoluzione mediante questa branca della chirurgia.

Un intervento di chirurgia ortognatica prevede una serie di visite preliminari che servono al medico per studiare a fondo il paziente e programmare l’operazione nel miglior modo possibile. In questa sede il medico esegue delle radiografie, delle foto e una rilevazione delle arcate dentarie in modo da analizzare la posizione e i movimenti delle ossa.

Una volta conclusa questa fase, il chirurgo struttura l’operazione vera e propria in base alla chiusura più corretta da conferire alla bocca e, ovviamente, anche in relazione al risultato estetico che si vuole ottenere. Il chirurgo deve calcolare gli spostamenti della mascella superiore e della mandibola e in seguito preparare gli splint che forniranno la guida per arrivare ad avere la posizione desiderata.

Grazie alla messa a punto di nuove tecnologie, inoltre, è ora possibile ottenere un risultato sempre più sicuro e affidabile: la Virtual Surgical Planning (chirurgia virtuale), ad esempio, facilita la strutturazione del taglio e rende lo spostamento osseo molto preciso.

In genere un intervento di chirurgia ortognatica dura circa due-tre ore e viene eseguito in anestesia totale. In seguito, è necessario qualche giorno di ricovero per favorire un decorso post operatorio senza complicazioni.

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