Dormire è una delle attività più importanti del nostro organismo, in quanto consente di recuperare energie utili per affrontare la giornata successiva. Il sonno è una necessità, esattamente come bere e mangiare, che regola non solo la rigenerazione del fisico ma anche del cervello ed è fondamentale per la salute dell’organismo.

Dormire bene, inoltre può apportare numerosi benefici come favorire l’eliminazione delle tossine, conservare le funzioni cognitive e proteggere l’apparato cardiovascolare. Purtroppo in molti soffrono di roncopatia, il fastidioso problema del russamento notturno che viene spesso associato a problemi respiratori che bloccano il passaggio dell’aria. Per questo motivo è necessario rivolgersi a un esperto insieme al quale valutare le possibili soluzioni per aiutare a riposare, indossando dispositivi nasali come Night Relax.

Quali sono le principali cause del russamento?

Generalmente coloro che russano perdono la tonicità dei muscoli del palato molle e questo fenomeno si manifesta maggiormente con l’avanzare dell’età, ma può anche interessare persone giovani. Se l’aria non riesce a passare correttamente all’interno delle vie nasali, ecco che possono manifestarsi le cosiddette “apnee notturne” che sono molto pericolose, in quanto si tratta di interruzioni della respirazione. Oltre al fattore età ci possono essere altre cause alla base del russamento, come allergie, raffreddore, tonsillite, obesità e tanto altro.

Quali sono i possibili rimedi per smettere di russare?

Non sembra esistere una vera e propria terapia che consenta di smettere di russare ma ci possono essere delle terapie specifiche in grado di aiutare a contrastare i problemi che stanno alla base. Per questo motivo, è necessario rivolgersi a un esperto insieme al quale è possibile diagnosticare i vari problemi che interessano gli apparati. Gli esperti consigliano anche di seguire alcuni comportamenti che possono aiutare a ridurre il problema e a migliorare il riposo notturno:

  • non assumere alcolici prima di andare a letto;
  • non fumare;
  • cercare di adottare orari costati per andare a dormire e per svegliarsi;
  • addormentarsi lateralmente cercando di non cambiare posizione;
  • indossare prima di andare a dormire, dispositivi nasali come night relax, in morbido silicone ideale sia per uomini che per donne grazie alla sua taglia universale facilmente adattabile a tutte le anatomie nasali.

L’obesità e il russamento notturno

Il russamento viene chiamato “sindrome OSAS”, e come dimostrato da diversi studi condotti su questo argomento, la maggior parte dei soggetti che ne soffrono sono obesi o in sovrappeso. Ciò è possibile in quanto l’eccesso di grasso localizzato a livello del collo, comprime le vie aeree durante il riposo notturno, al punto da potere indurre un’apnea ostruttiva. Questo disturbo può causare russamento e una successiva sonnolenza diurna. In questi casi, si rende utile rivolgersi a un esperto dietologo insieme al quale stabilire un percorso di dimagrimento, che possa essere utile non solo per perdere peso ma anche per aiutare a smettere di russare.

Ciò che viene consigliato dagli esperti è quello di intraprendere uno stile di vita sano, equilibrato, praticando regolarmente attività fisica e seguendo un regime alimentare ipocalorico. Ovviamente, prima di iniziare un qualsiasi percorso dimagrante è bene parlarne con un medico, per evitare possibili controindicazioni.

Alla base di ogni percorso dimagrante, gli specialisti consigliano una dieta ipocalorica che riduce il consumo delle calorie e che può essere utile per aiutare a ridurre anche il problema delle apnee notturne. Un’altra tipologia di dieta che deve essere seguita per periodi di tempo ridotti è la dieta chetogenica, che consiste in un’alimentazione dove viene ridotto drasticamente il consumo dei carboidrati in modo che il corpo possa ottenere energia bruciando grassi.

I cibi inseriti all’interno di questo regime alimentare keto sono ricchi di proteine e poveri di carboidrati. Se il consumo dei carboidrati viene ridotto, le cellule del nostro organismo iniziano a utilizzare grassi, tranne quelle nervose che danno inizio a un processo che porta alla “chetosi” dopo un paio di giorni.