Il successo di Choco Lite come integratore alimentare dimagrante sta anche ampliando in un certo qual modo la schiera di coloro che si ritengono scettici dinanzi all’effettiva funzionalità del prodotto. Proprio per questo motivo, andremo ad elencare alcune opinioni e recensioni segnalando i siti dai quali sono state prelevate per dimostrare effettivamente l’efficacia di Choco Lite Slim. Details

Il prestito con cessione del quinto è una tipologia di finanziamento riservata ai lavoratori dipendenti e ai pensionati che si contraddistingue per la semplicità con cui può essere ottenuto (infatti lo possono richiedere anche i protestati) e per la comodità del pagamento della rata, che viene fatta direttamente dal datore di lavoro con addebito sullo stipendio; cerchiamo di capire qual è la migliore soluzione per chi vuole richiedere una cessione del quinto da 1000 euro, dopo aver appreso su internet (per ulteriori informazioni andare su: www.cessionedelquintok.com) che le opzioni sono davvero numerose.

La rata massima per chi richiede un prestito con cessione del quinto

Il tasso d’interesse è fisso per tutta la durata del prestito (di solito la durata massima è decennale) e questo rende chiaro fin da subito a quanto ammonta l’impegno mensile. Come è facile intuire dal nome del prodotto, con la cessione del quinto la rata mensile non può essere superiore al 20% (un quinto, appunto) dello stipendio netto. Alla luce di questo si potrebbe pensare che un lavoratore che riceve ogni mese uno stipendio netto di 1000 euro possa richiedere prestiti con rate fino a 200 euro, ma ci sono altri aspetti da considerare. Il massimo importo erogabile con la cessione del quinto non dipende solo dall’ammontare dello stipendio: quando parliamo di dipendenti privati entrano in gioco altri fattori come il TFR accumulato e la valutazione dell’azienda. E poi bisogna considerare anche l’età di chi richiedere il finanziamento e la presenza o meno di mensilità aggiuntive.

Le migliori soluzioni per chi ha uno stipendio netto di 1000 euro

Con la cessione del quinto è possibile ottenere prestiti di importi anche elevati (c’è chi mette il limite a 45.000 euro, chi a 75.000), ma nel nostro caso, considerando che la rata mensile massima è (per semplificare) 200 euro e la durata massima del finanziamento è 10 anni, non si può richiedere più di 24.000 euro. Sfruttando la Rete è possibile mettere a confronto le varie proposte per individuare la migliore soluzione per un prestito con cessione del quinto da 1000 euro. In questo periodo con Findomestic è possibile ottenere 15.000 euro da restituire in 120 rate mensili da 166 euro (quindi siamo al di sotto della quota cedibile del lavoratore in questione) con Tan al 5,93% e Taeg al 6,09% (il totale dovuto ammonta a 19.920 euro). Con Pro Family si possono ottenere 15.000 euro da rimborsare con 120 rate da 165 euro: con Tan al 5,32% e Taeg al 5,95%, il totale da rimborsare ammonta a 19.800 euro. L’esempio riportato da Agos fa riferimento ad un prestito da 20.000 euro da rimborsare in 120 mensilità con rate da 227,18 euro, con Tan al 6,49% e Taeg al 6,71% (totale dovuto dal richiedente 27.261,60 euro): anche se di poco, in questo caso l’importo della rata va oltre il quinto.

In tempi in cui tematiche come il risparmio e la possibilità di guadagnare attraverso degli investimenti in prossimità di un futuro sono all’ordine del giorno, è bene soffermarsi anche sulla possibilità che viene concessa a bambini o comunque a ragazzi minorenni di aprire un conto corrente bancario con del denaro che potrebbero magari destinare allo studio e al completamento della loro formazione. Scopriamo come si richiede l’apertura, come si intestano questi conti e quali spese si devono sostenere annualmente. Details

La cessione del quinto è una forma di finanziamento senza giustificazione che consente di ottenere immediata liquidità rimborsabile con trattenuta mensile dal datore di lavoro o direttamente dall’Inps che la trattiene sulla pensione. L’impegno è quindi quello di assolvere la rata alla scadenza, ma in caso ciò non avviene cosa succede? Può accadere infatti che per problemi amministrativi l’azienda non abbia potuto effettuare il versamento di una o più rate della cessione del quinto. Vediamo nel dettaglio cosa accade in caso di mancato pagamento di una o più rate della cessione del quinto.

Cessione del quinto: mancato pagamento di una o più rate

Nel caso l’azienda abbia provveduto ad effettuare la trattenuta della rata di cessione del quinto sullo stipendio del lavoratore dipendente, ma non ha effettuato il pagamento, è fondamentale contattare la finanziaria che ha erogato il prestito e chiarire la situazione. Per accertare il mancato pagamento e l’avvenuta trattenuta sulla busta paga è necessario inviare le buste paga evidenziando le trattenute. In questo modo è possibile dimostrare che il mancato pagamento è avvenuto a causa di un errore dell’azienda e quindi non è dipeso dalla propria volontà.

Cessione del quinto: versamento di rate insolute

Dimostrato il mancato pagamento dovuto ad un errore dell’azienda, sarà la finanziaria a sollecitare l’azienda al fine di effettuare il pagamento delle rate insolute. Invece, nel caso l’azienda non abbia provveduto ad effettuare la trattenuta, occorre controllare e provvedere subito al pagamento delle rate. Il ritardo di una o più rate non comporta comunque alcuna segnalazione negativa, ma la corrispondenza dell’importo sarà comprensiva di qualche piccolo aumento dovuto al ritardo del pagamento. Per questo è necessario contattare l’ente erogatore per avere l’esatto importo della somma da versare per ogni rata e rientrare nelle scadenze.

Il conto corrente cointestato è un normalissimo conto corrente bancario con un’unica variante: i titolari possono essere due o più persone. Il conto cointesto è molto utile alle coppie o alle famiglie, dà libertà di accesso a ciascun componente al conto consentendo di versare, prelevare ed effettuare qualsiasi operazione in banca o da casa sul web con l’internet banking. Il conto cointesto può essere a firma congiunta, ovvero quelli in cui è richiesta la presenza di tutti i firmatari per poter effettuare qualsiasi operazione, e quelli a firma disgiunta, indubbiamente più comodi e veloci in quanto permettono ad ogni titolare di fare qualsiasi movimento senza l’autorizzazione degli altri firmatari.

Vantaggi del conto cointestato

Il conto cointestato, specie quello con firma disgiunta, ha il vantaggio di dare massima libertà di movimento ad ogni firmatario. Infatti, ognuno dei componenti potrà avere accesso a tutte le operazioni bancarie, quindi emissione di assegni, deposito, prelievo eccetera. In questo caso non occorrerà nessun tipo di approvazione o firma da parte degli altri intestatari. Il conto corrente cointestato di solito viene sottoscritto da persone che godono della massima fiducia, spesso coniugi o familiari.

Svantaggi del conto cointestato

Gli svantaggi del conto cointestato, sempre riguardo a quello a forma disgiunta, sono quelli di non essere coperti dall’uso che uno dei firmatari può fare del conto. Infatti, nel caso siano state prelevate somme fuori dalla disponibilità anche da uno solo dei firmatari, la banca chiederà il rimborso del denaro agli altri cointestatari, che dovranno risarcire la somma mancante. La banca non è in alcun modo responsabile di ogni movimento. In ogni caso, si può richiedere la firma congiunta in qualsiasi momento, basterà che lo voglia anche uno solo dei firmatari. Anche la chiusura di un conto cointestato dipende dal tipo di firma. Se disgiunta, chiunque dei cointestatari può procedere con la chiusura previo avviso agli altri. Nel caso di firma congiunta occorre invece la firma di tutti.